Leonardo Tardioli
Il Milan vince 1-0 in casa dell’ Hellas Verona con un gol nel finale di primo tempo di Rabiot e riacciuffa il Napoli al secondo posto. La formazione di Allegri mette così una seria mattonella per la qualificazione alla prossima Champions League prendendo tre punti al Como e due alla Roma, entrambe quinte e andando così a +8 da entrambe.
Le scelte Allegri ritrova Tomori e Gabbia e li schiera titolari in difesa con Pavlovic. L’esterno destro è Athekame che fa rifiatare Saelemaekers mentre in attacco ci sono Pulisic e Leao. Il Verona risponde con Belghali e Bradaric in appoggio all’unica punta Orban.
Decisivo Rabiot Il ritmo della partita non è alto e così nel primo quarto d’ora è il Verona che tiene maggiormente il pallone senza però calciare mai verso la porta difesa da Maignan. Il Milan resta basso e viene fuori alla distanza oltre che in maniera molto lenta. I rossoneri sono pazienti e fanno girare il pallone senza fretta in attesa del varco giusto, non facile da trovare tra le maglie scaligere ben disposte in fase di non possesso con tutti gli uomini dietro la linea del pallone. Di conseguenza la squadra di Allegri conclude così soltanto due volte, dopo aver avuto qualche possibilità con dei calci di punizione dalla trequarti che non si sono trasformati in occasioni da gol. Entrambe le conclusioni portano la firma di Rabiot e sono simili per come si sviluppano. In entrambi i casi infatti, il francese viene servito con dei filtranti e nel primo calcia di destro in corsa trovando la risposta di Montipo, mentre nel secondo arriva il gol. È Leao a servire l’ex Juve che batte il portiere del Verona con un preciso piatto sinistro per l’1-0 Milan. La rete arriva a pochi minuti dall’intervallo e prima che l’arbitro mandi le due squadre negli spogliatoi i padroni di casa hanno l’occasione del pari con Belghali che si ritrova solo davanti a Maignan e calcia di destro trovando la risposta del portiere rossonero. Alla fine del primo tempo il Milan è in vantaggio di una rete.
La ripresa si apre con un cambio tra le fila del Verona che inserisce Vermesan per Bradaric. Dunque un assetto più offensivo per gli scaligeri, segno che credono nel pareggio. E infatti sono proprio i padroni di casa a fare la partita nel secondo tempo, con un ritmo basso e una circolazione della palla lenta che non produce pericolo nei confronti della porta milanista. La squadra di Allegri si limita alla gestione provando ad affidarsi a Leao e Pulisic per ripartire ma senza grosse cose da segnalare. Le prime conclusioni si vedono quando è passata da poco l’ora di gioco e portano proprio la firma del neo-entrato Vermesan che prima trova la risposta a terra di Maignan e poi calcia a giro mandando fuori. Quando manca poco alla mezz’ora il Milan trova ancora il gol con un colpo di testa di Gabbia, ma Chiffi annulla per fuorigioco dello stesso difensore rossonero. Il Verona ha una grande occasione per pareggiare quando è passato da poco l’80’. Sul pallone vanno Edmundsson e Orban che si ostacolano e la palla va fuori. Non accade altro e i rossoneri salgono a quota 66 in classifica.





