Massimo Ciccognani
Si aprono le porte della Cartuja di Siviglia per ospitare domani sera con inizio alle ore 21, la finale di Copa del Rey. Inattesa come non mai. A giocarsi il trofeo più prestiugioso di Spagna saranno Atletico Madrid e Real Sociedal. Niente Real-Barcellona. In finale sono arrivate le migliori espressioni, con il capolavoro degli uomini di Diego Simeone che in semifinale hanno sbattuto fuori proprio il Barcellona. E non intendono fermarsi. Soprattutto ora, perché portare a casa il titolo (e con una semfinale Champions da giocare), renderebbe magica la stagione dei Colchoneros, Real Sociedad permettendo.
Simeone: “Non è solo una finale da vincere”
Sereno e convinto nelle possibilità di espressione del suo Atletico. Diego Simeone, dopo la conquista della semifinale Champions, punta forte sulla Copa del Rey, 13 anni dopo l’ultima finale. “Sappiamo quanto sia meraviglioso per qualsiasi atleta giocare una finale, dando tutto per vincere. Martedì abbiamo giocato una partita importante, che ci ha portato in semifinale di Champions League, ma ora siamo tornati con i piedi per terra. Sappiamo le difficoltà che incontreremo contro un avversario competitivo con stili di gioco diversi. Non ci aspettiamo niente di meno che portare la partita in modo da poterli colpire”.
Ma l’Atletico non sarà solo. “Più di 20.000 tifosi dell’Atlético e milioni di altri che guardano da casa. Grazie, non posso dire altro. Grazie, grazie e ancora grazie per il supporto che ho ricevuto da quando sono arrivato tanti anni fa, quando sono tornato come giocatore, e durante tutto il mio percorso da allenatore dal 2013, superando le difficoltà lungo la strada verso una crescita straordinaria. Grazie; non ho altre parole per ringraziare tutte le persone che mi circondano. Siamo ad un passo dalla vittoria, in una partita che deve essere affrontata con speranza, entusiasmo, fede, umiltà e soprattutto fiducia”.
Pewr il Cholo emozione grandissima. “Questa finale rappresenta un percorso in continua evoluzione: la continuità ha un cammino che non raggiunge mai completamente ciò che si desidera, ma lungo la strada si vede ciò per cui si lotta. Per me e per la mia squadra, immagino sempre il meglio, non ho altri pensieri. Ripeto, non si tratta solo di vincere una Coppa, ma di un obiettivo che ci siamo prefissati per tante cose. Io sono tranquillo e so cosa dobbiamo fare in campo. Il mio ruolo è importante, ma alla fine sono i giocatori a decidere”.





