VERSO ROMA-ATALANTA

Gasperini: “Partita decisiva, ma solo per noi”

Il tecnico giallorossi alla vigilia della sfida alla sua ex squadra. E quando parla di Percassi, si commuove e lascia la sala

Nella foto: Gin Piero Gasperini

Enrico Rossi

Vigilia di Roma-Atalanta nel segno di Gian Piero Gasperini. Che prima di cominciare, è partito dalla fine, dalle parole della settimana scorsa di Ranieri che hanno sconvolto il mondo giallorosso. Puntualizzazioni. “Vi anticipo, tanto so che me lo chiederete. C’è stata un’intervista venerdì scorso di Ranieri che per me è stata una sorpresa incredibile. In tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Non risponderò ad altre domande che non riguardano la partita”.

E ppi, sotto con Roma-Atalanta. “E’ una sfida decisiva più per noi che per loro. Abbiamo delle assenze, tra cui quella di Wesley, che ha voglia di giocare perché ha grande generosità, in allenamento sprinta, scatta e tira. I medici considerano però che ci siano dei rischi e su questo a volte si innescano discussioni, ma rientra tutto in una dialettica normale. Come tutti gli allenatori ho sempre ascoltato il parere dei dottori. Ci manca Pellegrini, ed un peccato averlo perso, mentre su Pisilli faremo ulteriori valutazioni”.

Per Gasp è una sfida al suo recente passato. “Sono andato via da Bergamo anche se avevo ancora un anno di contratto perché consideravo chiuso il ciclo ed era giusto lasciare spazio a qualcun altro. A Genoa ho fatto otto anni, con l’Atalanta sono rimasto nove stagioni, forse vuol dire che lavorare con me non è poi così male. Se abbiamo fatto bene all’Atalanta, il merito è stato di una società capace di operare in sintonia con l’allenatore. Poi è cambiata la proprietà…”. E al nome di Percassi senior, Gasperini si commuove e lascia la sala stampa.

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