L'ANTICIPO

Roma, niente scherzi

Giallorossi contro il Pisa: vincere per continuare a sperare

Nella foto: Donyell Malen (fgoto Salvatore Fornelli)

Enrico Rossi

La Roma, fino a un mese fa, aveva la miglior difesa del campionato. E’ vero, segnava poco, ma non li prendeva e i sogni cullati per effetto di una classifica lusinghiera, lasciavano presagire un altro finale di stagione.  Poi, è arrivato il gol di Gatti in Roma-Juventus, dal 3-1 al 3-3, dal +7 sui bianconeri, al sorpasso di Spalletti oltre che del Como. Ci si è messo di tutto, perché non sempre il tempo dell’estate dura abbastanza per fare ciò che si vuole. La missione Champions diventa quasi impossibile. I mali giallorossi sono sotto gli opcchi di tutti, a comincioare da un mercato non adeguato a Gasperini, ed è innegabile che questa squadra abbia dei limiti strutturali che non la mettono al passo con le rivali. Mettici poi i tanti infortuni nei momenti chiavi, non ultimo Wesley, senza dimenticare Dybala, Soulé, Manu Konè, che da altre parti sanno come ammortizzare avendo una rosa ampia e di qualità. Non a Roma, dove Gasp è costretto a rimescolare sempre le carte per mancanza di alternative. C’è poi un fattore stanchezza che ha intorpidito anche l’anima della squadra, da Mancini (infortunato anche lui) a Cristante, gente che gioca sempre senza soluzioni di continuità. 

Quella della Champions, non è una parte chiusa del tutto, ma adesso il futuro non è più nelle mani dei giallorossi, che devono invertire la tendenza, cambiare marcia e sperare che davanti qualcuno rallenti. Mica facile. Basta pensare alla sfida contro l’Inter, che è più forte, e che ha recuparo alla vigilia Lautaro, Calhanoglu, mentre la Roma ha continuato a perdere pezzi. Eppure, nonostante tutto, a Milano, dopo il gol lampo di Lautaro, l’hai ripresa grazie a Mancini, prima di incassare in pieno recupero il gol di Calha che ha inevitabilmente tagliato le gambe ai giallorossi. Crollati poi nella ripresa, senza il suo ministro della difesa (Mancini). La realtà è questa: sette alla fine e la Roma le deve vincere tutte, e sperare che Como e Juve rallentino la corsa. Venerdì c’è il Pisa in un Olimpico avvelenato dai recenti risultati. Servono solo i tre punti e poi vedere l’effetto che fa quando scenderanno in campo le avversarie (il Como con l’Inter e la Juve a Bergamo). Chiudere nella maniera più decorosa possibile e non affogare la stagione nell’ennesimo rimpianto.

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