Stefano Sale *
Si riparte. Col Lecce finalmente si torna alla vittoria. Tre punti importanti per la classifica ed il morale. Soprattutto il clamoroso passo falso della Juve fa capire che nulla è scontato, dobbiamo essere sul pezzo da qui in avanti. Siamo a pari punti coi bianconeri. Il Como è avanti, vero, ma tutto è possibile. Mancano 8 partite alla fine del campionato, quindi 24 punti. Tanti. Non bisogna mollare di un centimetro. Coi salentini non è stata una bella Roma, ma non importa, è bastata la voglia di vincerla, grazie a Robinio Vaz, che piano piano comincia a dare una mano. È la Roma degli assenti, di qualche giocatore stanco, e dei giovani. In attacco tre ragazzi neanche di 20 anni, Venturino, Arena, e Vaz appunto. Ora bisogna affidarsi a loro, ottimi prospetti per carità, ma senza l’esperienza sarà difficile arrivare a dama. Magari peró il Como puó essere l’esempio di come giovani pimpanti e forti possono fare bene? Vaz ha qualità, potenza fisica e slancio straripante, ma poi deve imparare a fare gol. Venturino è molto tecnico, salta l’uomo come pochi, diventerà forte quando riuscirà a finalizzare anche l’ultimo passaggio. Infine, Arena. Un centravanti mobile e moderno che s’imbuca bene tra gli spazi. Puó essere lui il futuro vice Malen con Vaz al fianco? In attesa di Soulè, vediamo cosa dirà l’infermeria, in attesa della difficile trasferta al Meazza, sponda nerazzurra. Se ne riparla mercoledì.
Ma torniamo al presente. Con la sosta nazionali stiamo tutti col fiato sospeso per martedì contro la Bosnia. Edin Dzeko ha risolto in zona Cesarini per la sua nazionale a Cardiff buttando poi fuori il Galles ai rigori. La nostra nazionale ha faticato all’inizio, ma poi ha sbrigato la pratica Irlanda del Nord nel secondo tempo. La paura iniziale è stata la paura di tutti gli italiani, sembrava un’altra partita bloccata e pericolosa, come fu contro la Macedonia del Nord. Il gol di Tonali ha sbloccato la squadra mentalmente, poi Kean l’ha chiusa. Bene Mancio e Piso. Ora ci tocca di nuovo martedì. Una finale di 90 minuti per tornare ai mondiali dopo tanti fallimenti clamorosi. Storicamente la coppa del mondo non puó fare a meno della presenza dell’Italia. Bisogna riabilitare la credibilità del nostro paese pallonaro, scacciare i fantasmi e tornare ad essere l’Italia. Forza Azzurri!
*Roma Club Dublino, tifoso Roma




