Salvatore Fornelli
La sosta di campionato trova il Napoli ben saldo in zona Champions, dopo aver battuto anche il Cagliari in trasferta, proseguendo il suo lungo rush finale che, almeno fino a questa settimana, sembra lastricato di vittorie, cosa che del resto avevamo scritto gia’ nelle scorse settimane. I punti di distacco dall’Inter capolista erano ben 14, ed ora sono 7. Non significa che ci sentono alle calcagna, questo no, ma di certo giocano ogni partita con quella strana, brutta sensazione di doversi continuamente voltare e guardarsi alle spalle, un po’ come quegli atleti che nelle discipline di fondo partono velocissimi, accumulano vantaggio, sembrano tranquilli, ma poi, poco alla volta, ad ogni giro di pista, vedono il loro avversario sempre meno lontano, e allora vengono meno le certezze, sale l’ansia, fino a quando, con il suono della campana dell’ultimo giro, percepiscono nitidamente il fiato ansimante di chi ormai gli corre accanto, pronto ad affondare il sorpasso decisivo. Sara’ solo un sogno, e forse tale resterà, ma il Napoli ha il dovere di coltivarlo, perche’ in palio ci sono ancora tanti punti, e chissa’ che…
Questa settimana dovremo aspettare il playoff mondiale della Nazionale, per cui il nostro Napoli dovrà pazientare qualche giorno prima di riprendere la corsa, ma sono certo che la mente di Antonio Conte sia già ben posizionata sulla sfida fondamentale al Milan di Allegri, avversaria diretta in questa sfida a riprendere la lepre fuggitiva: se lo scudetto dello scorso anno è stato un miracolo calcistico, l’eventuale rimonta avrebbe del letterario, sarebbe da libri di epica. Abbiamo superato indenni la stagione dei tanti, troppi infortuni, ed ora bisogna spingere con tutte le nostre forze. Come direbbe Albert Camus: ” Nel mezzo dell’inverno ho infine scoperto che vi era in me una invincibile estate…”
E noi ci crediamo, confidiamo che i nostri ragazzi sapranno gettare il cuore oltre ogni ostacolo, che ci proveranno, che lasceranno in campo ogni stilla di sudore per prendere i tre punti e continuare a dire: noi siamo qui, e prima di scucirci lo scudetto dalle maglie, perche’ forse qualcuno distratto crede che siamo gli ex Campioni d’ Italia, ed invece lo siamo ancora, dovrete sudare piu’ di noi. Se ce la farete, vi daremo gli onori del vincitore, ma proveremo fino all’ultimo istante utile ad essere ancora noi i più forti.
In questi giorni in cui il campionato è fermo, possiamo lasciarci andare ad altre emozioni, e più della poesia poche cose sono capaci di toccare le corde del cuore: vi saluto con due righe di chi ha fatto della poesia la propria ragione di vita, e ha reso piu’ belle anche le nostre anime: “Come ti amo non posso spiegarti, non so cosa sento per te, ma se mi guardi negli occhi un momento lo puoi capire anche da te…” o anche: ” Senza fine, tu sei un attimo senza fine, non hai ieri, non hai domani…” Ciao, Gino Paoli, e grazie
*Scrittore, tifoso Napoli





