Coverciano chiama e l’Italia risponde. Primo giorno di lavoro in vista della sfida di giovedì a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, semifinale playoff mondiale. Gattuso è sereno, e guarda fiducioso a questo ennesimo momento del calcio italiano, per l’ennesima volta al bivio. “Non voglio alibi, dobbiamo pensare solo alla partita di giovedì. Scegliere i giocatori che stanno meglio e scendere in campo, solo questo adesso conta. Abbiamo lavorato tanto e ora testa alla partita di giovedì senza pensare al passato, ai mondiali vinti. Questo gruppo merita una gioia. Ho lavorato per creare il gruppo. Da quando sono arrivato a oggi vedo un grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Dobbiamo avere grande voglia ma anche essere lucidi e annusare il pericolo. Serve anche rispetto per l’avversario, sono una squadra con grande cuore e fanno paura sui calci piazzati. Sono due mondiali che non partecipiamo. Ora dobbiamo alleggerire i ragazzi. Abbiamo lavorato in questi mesi per riuscire a essere squadra, a tener botta. Abbiamo una grande occasione. Avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie certezze. Ho grande fiducia nei giocatori che ho convocato. Le scelte sono state fatte in buonafede, dispiace per chi è rimasto fuori e avrebbe meritato, Bernardeschi, Fagioli, Zaniolo, Orsolini. Chiesa? Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Aveva dei timori, non se la sentiva ed è tornato a casa, e devo accettarlo. Quando una persona non sta bene ho imparato che non devi insistere. Se non sta al 100% e non se la sente è giusto che torni a casa”.
Poi, spazio anche ai singoli e c’è chi non è al meglio. “Bastoni deve lavorare e cercare di stare bene, speriamo di averlo presto. Chapeau a lui per la sua professionalità. Scamacca ha un problema all’adduttore, Tonali lavorerà oggi a basso carico, Mancini ha un affaticamento ma non preoccupa, Calafiori ieri ha sentito un piccolo dolore ma pensiamo di averlo a disposizione”.
E sulla scelta di Bergamo, spazza il campo ad ogni dubbio. “Ho scelto io di giocare a Bergamo e ringrazio il presidente Gravina per aver assecondato questa richiesta. Penso a come ci hanno sostenuto nella prima partita che ho fatto da ct: alla fine del primo tempo eravamo 0 a o e il pubblico ci incoraggiava. Speriamo di non aver toppato”.
Buon lavoro Italia.





