Massimo Ciccognani
Cinque gol, due pali (uno per parte), tante occasioni ed un derby vivo fino alla fine, come nella migliore tradizione di Real-Atletico. Lo vince (3-2) la formazione di Arbeloa che riscatta la sconfitta dell’andata al Metropolitano e tiene il passo del Barcellona che resta a +4 sui Blancos. Sblocca Lookman, poi in tre minuti il Real la ribalta con il rigore di Vinicius Jr e Valverde. Nel finale due eurogol, prima quello di Molina poi quello di Vinicius che va in fotocopia con quello di Lisbona al Benfica, e il Real la porta a casa.
Le scelte Squadra che vince non si tocca, o quasi. Arbeloa è attento e rispetto alla gara di Manchester in porta c’è Lunin per l’infortunato Courtois, e Carvajal a prendewre il posto di Alexander Arnold. Completano il pacchetto difensivo Rüdiger, Huijsen e Fran García. IN mezzo Valverde, Thiago e Tchouameni, prima linea affidata ad Arda Güler, Brahim e Vini Jr, con Mbappè che parte dalla panchina insieme a Bellingham e Carreras. Simeone si mette a specchio con Musso tra i pali, Llorente, Le Normand, Hancko e Ruggeri nei quattro dietro. In mezzom operano Johnny, Koke e Giuliano Simeone, mentre a graffiare tocca a Lookman, Griezmann e Julián Alvarez.
Sblocca Lookman Al Bernabeu è spettacolo allo stato puro, Il Real fa la partita, graffia, ma non trova il guizzo vincente. Valverde ormai ci ha preso gusto dopo la tripletta al City e il gol all’Elche e ci riprova. Va via in progressione, fa tutto bene ma la palla bacia il palo alla destra di Oblak. Non c’è un attimo di tregua, perché l’Atletico è attento, sfrutta le corsie laterali per liberare al tiro le sue bocche da fuoco e alla mezz’ora, la sblocca sull’asse atalantino Ruggeri-Lookman, con il primo che la mette in mezzo di giustezza, sponda di Giuliano Simeone per il nigeriano che da due passi buca Lunin.
La ribalta il talento Ripresa subito scoppiettante, con il Real a spingere e in tre minuti si porta avanti. Gran giocata di Brahim Diaz che va sul fondo, Hancko lo stende ed è rigore che Vinicius trasforma con freddezza sotto il settore occupato dalla peña madridista. Passano appena tre giri di lancette e il sorpasso è servito, e stavolta è premiata l’astuzia di Valverde che va in pressing su Gimenez, gli soffia palla e con furbizia infila Oblak.
Fuochi artificiali Il vantaggio del Madrid è letale, ma non stende l’Atleti che ha ancora tanta birra in corpo. La partita si accende, la banda Simeone sfonda e trova il pari poco dopo l’ora di gioco con Molina che dalla distanza colpisce di destro un pallone che si infila all’incrocio. Eurogol e punteggio di nuovo in parità. Ma il derby della Capitale non fisce mai e sei minuti dopo l’altra giocata da fenomeno di Vinicius Jr che non vuole essere da meno a Molina, entra in area palla al piede, destro vellutato a giro, palla all’incrocio. Ma i fuochi non sono fin iti, perché il Real resta in dieci per il rosso a Valverde dopo un brutto fallo da dietro ai danni di Baena. Venti minuti con l’uomo in più con l’Atletico a spingere, ma i sogno rojiblanco si infrangono sul palo. Vince il Real che tiene viva la Liga restando ancorato a -4 dal Barcellona, mentre Simeone scivola al quarto posto, alle spalle del Villarreal, ma con un consistente +13 sul Betis Siviglia che vale tantissimo in chiave Champions.





