SERIE A

Milan col brivido: batte il Toro e l’Inter è a -5

Nella foto: Adrien Rabiot - Credit Uefa - (Photo by Mattia Ozbot - UEFA/UEFA via Getty Images)

Leonardo Tardioli

Il Milan batte il Torino 3-2 al termine di una partita in cui ha sofferto e trovato l’allungo decisivo nel momento in cui ha spinto di più e cioè a inizio ripresa. Proprio come in altre occasioni in questa stagione dunque, la formazione di Allegri ha fatto sua la partita appena uscita dagli spogliatoi dopo l’intervallo sorprendendo l’avversario che non aveva sfigurato fino a quel momento, dimostrando una buona impostazione tattica con il neo-tecnico D’Aversa.

Le scelte Allegri deve rinunciare all’infortunato Leao, fuori per un risentimento muscolare, al suo posto c’è Fullkrug a fare coppia con Pulisic. A centrocampo tornano dal primo minuto Rabiot e Bartesaghi. D’Aversa risponde con il doppio centravanti schierando Simeone e Zapata come terminali offenisivi del suo 3-5-2.

Gol e buon ritmo Il Torino si dimostra subito più pimpante del Milan al punto da fare meglio nel primo quarto d’ora di gioco. I granata sono più reattivi e arrivano prima sul pallone vincendo molti duelli con gli avversari. La formazione di D’Aversa è aggressiva e non lascia al Milan la possibilità di impostare l’azione da dietro, andando a pressare con i due attaccanti Simeone e Zapata. Tra i due è il colombiano ad essere più centrale quando la sua squadra ha il pallone tra i piedi con il compagno che svaria di più muovendosi senza palla. Dietro invece, molti palloni passano dai piedi di Vlasic che sale con la sfera tra i piedi cercando l’imbucata per i due centravanti oppure calciando da fuori, Come scritto i primi 15 minuti sono dei granata che tuttavia concludono una sola volta con un debole colpo di testa di Ismaili alzato in corner da Maignan. Il Milan invece si fa vedere poco e tira poco. La prima volta lo fa con Bartesaghi a metà della prima frazione trovando la respinta di Coco. I rossoneri escono quando cala l’intensità granata ed è dopo la mezz’ora che il primo tempo offre più occasioni da gol. Ci prova prima Rabiot, trovando la risposta di Paleari e poi Pavlovic che va di controbalzo e di mezzo-collo sinistro trovando il gol. Il pallone infatti tocca la traversa e rimbalza oltre la linea di porta dando l’1-0 al Milan. In genere episodi come questo fanno girare la partita a favore della squadra che ha segnato la rete, mentre il Torino risponde. Prima con Zapata che dribbla Tomori e conclude di sinistro trovando la parata di Maignan, poi Simeone. Vlasic calcia rasoterra dal limite, Maignan para deviando sul palo con il pallone che gli sbatte sulla schiena e Simeone mette dentro da pochi passi la rete dell’1-1. Mancano due minuti all’intervallo e non accade altro con le due squadre che vanno al riposo avendo segnato un gol a testa.

Fiammata rossonera Dagli spogliatoi esce un Milan migliore rispetto al primo tempo e con Athekame al posto dell’ammonito Tomori che aveva già rischiato il secondo giallo durante la prima frazione di gioco. I rossoneri partono subito a testa bassa e attaccano il Torino chiudendolo nella propria metà campo andando vicini alla rete due volte con Bartesaghi. Prima con un tiro dal limite epoi con una conclusione in corsa su un cross basso. Entrambe le conclusioni vanno fuori, È il preludio al gol che arriva pochi minuti dopo e con un’azione simile a quella descritta. Pulisic mette dentro un cross basso da destra e sinistra con la sfera che tocca la coscia di Rabiot e va dentro per il 2-1 Milan. Passano due minuti e arriva il 3-1. Fofana riceve in area da Athekame, controlla e calcia. Paleari tocca non riuscendo a deviare e la sfera finisce ancora in porta. Sono passati 10 minuti esatti dall’inizio del secondo tempo e il Milan ha chiuso la partita. Il Torino si fa vedere solo con una girata di sinistro di Simeone da cross basso dalla sinistra parata con i piedi da Maignan e poi a 10 dalla fine la riapre con un calcio di rigore di Vlasic fischiato a seguito di revisione al Var per un fallo di Pavlovic su Simeone. I granata però non riescono a trovare lo spunto per il pareggio, grazie anche al Milan che si difende con ordine e non concede nulla. La formazione di Allegri torna così al secondo posto con 63 punti e a +1 dal Napoli, in attesa di Fiorentina-Inter di domenica 22 marzo. 

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