Massimo Ciccognani
La domenica di Liga si concentra sul Bernabeu dopo si gioca il derby della Capitale tra Real e Atletico. Due squadre in salute che con autorevolezza hanno conquistato l’accesso ai quarti di finale di Champions League eliminando rispettivamente Manchester City e Tottenham. Tanti contenuti in una partita che vale tantissimo, per il Real che vuole continuare a graffiare e provare a rosicchiare punti al Barcellona capolista, per l’Atletico, splendido terzo, che non solo vuole blindare il piazzamento finora conseguito, ma provare a mettere pressione ai cugini. Una sfida mai banale, soprattutto quanto di affrontano Real e Atleti. Arbeloa contro Simeone in novanta minuti pronti ad illuminare la Liga.
C’è un recente passato che il Real vuole cancellare, la manita del 27 settembre quando al Metropolitano si inchinò ai Rojiblanco per 5-2. Real devastato dalla furia degli uomini di Simeone che inflissero una pesantissima sconfitta all’undici allora guidato da Xabi Alonso che sbagliò completamente partita. Oggi sulla panchina madridista, c’è Alvaro Arbeloa, pupillo di Florentino Perez, l’uomo della Fabrica, che il presidente vorrebbe ancora alla guida dei Blancos anche per il futuro, ma tutto dipende da come andrà questa stagione: senza Liga o Champions, facile l’addio. Simeone invece si tiene stretto l’Atletico, plasmato a sua immagine e somiglianza, ma dopo una vita al Metropolitano, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare. Lo scenario lo dipingerà il futuro prossimo. E’ in finale di Copa del Rey, ai quarti di Champions, e si sa, la conquista dei trofei può fare la differenza.
Real-Atletico è anche sfida tra attacchi stellari. Nel Real out ancora Bellingham e Rodrygo, ma c’è Mbappè che nonostante una condizione non ottimale, ci sarà, e con lui Vinicius, oltre a quel Valverde che in queste ultime giornate sta incantando. Sul fronte opposto tutti a disposizione di Simeone, Julian Alvares, Giuliano Simeone, Sorloth, Griezmann e l’ex Atalanta Lookman che ha avuto un impatto felissimo con il mondo rojiblanco. Non ci sarà invece la sfida a distanza tra Courtois e Oblak, con il belga fermato per una lesione al retto femorale del quadricipite: starà fuori tre settimane, e tra i pali toccherà a Lunin, mentre in casa Atletico scalpita l’ex numero uno dell’Udinese Musso. Sarà una super sfida, che non vale solo per il campanile, ma c’è tanto altro ancora. Andiamocela a gustare. Calcio d’inizio al Bernabeu alle ore 21.





