Enrico Rossi
La sfida Champions premia il Como che ribalta la Roma e vede sempre più vicino la Grande Europa. Al Sinigallia finisce 2-1 per la banda Fabregas. La Roma va per prima in vantaggio con Malen, un errore di posizionamento difensivo regala ai lariani il pari con Douvikas. Poi, i giallorossi restano in dieci per il rosso a Wesley che ha lasciato molti dubbi, la ribalta Diego Carlos e Como vola imperioso. E’ quarto davanti alla Juve, e giustamente può sognare. Nuovo scivolone per i giallorossi, zero punti tra Genoa e Como, con pari subito in rimonta dalla Juve, che pesa tantissimo. Come queste due sconfitte.
Un primo tempo bello e intrigante. La Roma la prepara bene, si gioca a tutto campo dal primo minuto, con i padroni di casa a fare la partita, Roma attenta e pronta a ripartire con un atteggiamento che ha sorpreso il Como. E alla prima occasione, ecco il gol. Errore in uscita di Sergi Roberto, sul pallone si avventa El Shaarawy, a sorpresa in campo dal primo minuto, che anticipa Diego Carlos che lo stende. Rigore netto. Dal dischetto va Malen, trasformazione perfetta dell’olandese, palla da una parte, portiere dall’altra e Roma in vantaggio. Il Como alza il ritmo, Roma attenta a non concedere spazi, gran piattone di Nico Paz a piazzarla sul secondo palo, vola Svilar. Il Como accelera i tempi, Da Cunha è illuminante sul centro che manda in porta Ramon che solo davanti a Svilar tocca con il ginocchio, palla fuori di pochissimo. Ancora Como con Caqueret che salta Svilar in uscita e vede a rimorchio Nico Paz che prova a piazzarla, ma anche stavolta la palla finisce alta sopra la trasversale giallorossa. All’intervallo è 1-0 Roma, attenta nella politica del marcamento con Mancini che segue Da Cunha anche nella metà campo avversaria, con El Shaarawy che si abbassa per dare sostanza al reparto difensivo, ma il Como gioca bene, attacca con cinque uomini, fraseggio nello stretto senza sbavature, ma il muro giallorosso regge.
La partita cambia nella ripresa, con il Como a spingere ventre a terra, ma con la Roma che alza il baricentro mentre Gasperini raccomanda attenzione sui tagli avversari, ma non viene ascoltato, e la Roma viene punita dal filtrante di Valle che apre per Douvikas che fa passare la palla sotto le gambe di Svilar per l’1-1. I cambi fanno la differenza, nella Roma non c’è un vice Malen, mentre Fabregas può permettersi di rimodulare il Como senza stravolgere l’assetto. Svilar chiude bene su Paz, poi Malen viene chiuso al momento del tiro e non si avvede di Pellegrini solo davanti alla porta. Wesley per doppio giallo lascia la Roma in dieci anche se sul secondo non c’è fallo. Ed è l’episodio che cambia l’inerzia della partita perché il Como, con l’uomo in più, sa di poter far male. Ci provano Da Cunha e Baturina, poi Svilar dice no a Diao. Il Como insiste e la ribalta: Svilar respinge su Smolcic, palla che finisce sui piedi di Diego Carlos, facile tap in: 2-1. Il miglior palleggio favorisce la qualità del Como, la Roma ci prova con la forza della disperazione, ma non è aria. Vince il Como che si riprende il quarto posto, Roma che scivola al sesto.





