Francesco Raiola
Il Napoli riparte dal Maradona, con l’eco ancora viva della vittoria sofferta e preziosa contro il Torino. Tre punti che hanno rimesso ossigeno alla classifica e soprattutto al morale, rafforzati dal passo falso della Roma a Genova: un incastro di risultati che ha reso ancora più concreto l’obiettivo minimo stagionale, quel piazzamento Champions che resta la bussola di questo finale di campionato. Sabato pomeriggio, contro il Lecce, la squadra azzurra è chiamata a dare continuità.
Non sarà una partita banale. Il Lecce arriva a Napoli con la leggerezza di chi sa di poter giocare senza troppi calcoli e con la pericolosità tipica delle squadre che sanno difendersi basse per poi ripartire. Ma per il Napoli il margine di errore è ormai ridotto. Dopo settimane di alti e bassi, la sensazione è che il successo contro il Torino possa rappresentare un piccolo punto di svolta.
In quella serata è arrivata anche un’altra conferma importante: quella di Alisson Santos. Il giovane attaccante brasiliano, ancora una volta in gol, sta diventando una delle note più luminose della stagione azzurra. La rete segnata sabato scorso non è stata soltanto pesante per il risultato, ma ha raccontato anche la crescita di un giocatore che sta imparando a prendersi responsabilità sempre più grandi. In un momento in cui il Napoli ha avuto bisogno di nuove certezze offensive, Alisson ha risposto presente.
Per la sfida contro il Lecce potrebbero arrivare anche segnali incoraggianti dall’infermeria. Scott McTominay dovrebbe tornare tra i convocati, un recupero che amplia le soluzioni in mezzo al campo e restituisce fisicità alla rotazione azzurra. Ancora più importante potrebbe essere il ritorno dal primo minuto di Frank Anguissa, giocatore che con la sua presenza cambia equilibrio e intensità del centrocampo. E poi c’è l’attesa, sempre più crescente, per Kevin De Bruyne. Il belga continua a lavorare per ritrovare la miglior condizione e la sua sola presenza nel gruppo rappresenta un fattore tecnico e psicologico enorme. Il Napoli sa che, nel momento in cui il numero undici entrerà stabilmente nei meccanismi della squadra, il livello qualitativo potrà fare un salto netto. Conte deve però fare i conti con la perdita di Vergara per circa un mese.
Prima dei sogni, però, viene il dovere. Contro il Lecce servono i tre punti, senza calcoli e senza distrazioni. Il Napoli ha rimesso la rotta giusta grazie al successo sul Torino e al passo falso della Roma, ma per trasformare questo momento in un vero slancio europeo serve continuità. Il Maradona lo sa, la squadra pure: sabato non è soltanto una partita, è un altro passo obbligato nella corsa alla Champions.





