Massimo Ciccognani
Nella notte delle stelle, al Bernabeu brilla quella che meno ti aspetti. Quella di Federico Valverde, capitano di un Real che non s’è mai risparmiato, un campione straordinario, ma nessuno, neppure il più avvezzo dei bookmakers, avrebbe previsto una sua tripletta. Ma quella di Madrid è stata la notte dell’uruguayano, tre gol, uno più bello dell’altro, una prestazione sontuosa. La sfida delle stelle, l’ha vinta il Real Madrid (3-0) che giocando di squadra a dispetto delle tantissime assenze, ha travolto il Manchester City e messo una bella ipoteca sui quarti. L’ha vinta il Real, l’ha vinta con tre capolavori di Federico Valverde. Quando si dice avere Fede.
Le scelte Le assenze condizionano Arbeloa: out per infortunio Mbappé, Bellingham, Rodrygo, Alaba, Militao, Ceballos e Carreras. E allora aggressivo 4-3-3 con Vinicius punto di riferimento offensivo, con ai lati Brahim Diaz e Arda Guler che funge da regista a tutto campo. Valverde in mediana insieme a Thiago e Tchouameni. Dietro c’è Alexander Arnold. E’ un 4-2-3-1 quello di Pep Guardiola, accolto dai fischi dell’intero Bernabeu: Haaland terminale offensivo, con alle spalle Semenyo, Savinho e Doku. In mezzo Rodri e Bernardo Silva. Sfida a distanza tra i due migliori portieri al mondo, Courtois e Donnarumma. Fischia Maurizio Mariani.
Valverde, Fede Real Arbeloa la prepara bene, sa bene che sul piano individuale ha tanto da perdere e disegna un Real aggressivo a tutto campo, City preso alla sprovvista. Brahim ha la prima palla buona, ma viene murato al momento della conclusione. Doku e Semenyo provano a sfondare sugli esterni, ma il Real concede poco. Il Madrid gioca di squadra, aggressivo, non lascia mai respirare l’avversario. Ferreo nella poliutica del marcamento, dinamico in mezzo al campo dove difende a quattro in fase di non possesso, davanti scintillante. Aspetti Vinicius e trovi Federico Valverde, l’uomo della Provvidenza calcistica. Lancio lungo di Courtois con Valverde che manda al bar il suo angelo custode e si presenta solo davanti a Donnarumma che ha un’indecisione al momento dell’uscita. L’uruguaiano lo supera di slancio e in diagonale morbido mette dentro. Il Bernabeu si scalda, Vinicius Jr con un vellutato tocco d’esterno premia l’inserimento di Valverde che incrocia col mancino e Donnarumma è battuto per la seconda volta. Ma la notte magica di Valverde non è ancora finita con Brahim Diaz che con un gioco di prestigio mette in area per Valverde che si fa trovare al posto giusto al momento giusto, stop al volo prima di scaricare alle spalle di Donnarumma: 3-0, esplode il Bernabeu.
Donnarumma paga rigore a Vinicius Fuori Savinho, dentro Reijnders nel City, con il Real che riparte fortissimo, gran destro di Brahim Diaz, salva Donnarumma ma la palla finisce nella disponibilità di Vinicius, anticipato prima di mettere in rete. La partita cambia perché adesso è il City a dover fare la partita con il Real a sfruttare il controgioco. Detto, fatto, Vinicius va via in campo aperto su lancio di Guler, e si presenta solo davanti a Donnarumma che mette la mano ma trova la gamba del brasiliano. Rigore netto, ma dal dischetto Vinicius calcia in maniera timida, Donnarumma aspetta fino alla fine, si distende e salva il City. Si resta sul 3-0, ma il Real ha sprecato la palla del ko definitivo. Impressionante recupero palla dei Blancos, Manchester City che non riesce a ripartire. Si ferma Tchouameni che stringe in denti e rientra. Destro a giro di Vinicius, fuori di poco, ma quanta sofferenza per la banda Guardiola. Fuori Semenyo e Bernardo Silva, dentro Ait-Nouri e Cherki, mentre Camavinga prende il posto di Arda Guler. Ancora brividi davanti a Donnarumma dopo un erroraccio di Ruben Dias. Eccesso di confidenza di Pitarch, O’Reilly calcia con la punta del piede, salva Courtois. Bocciato Haaland sostituito da Marmoush a dieci dalla fine. Fuori anche Arnold, dentro Carvajal. Il finale non regala nulla, il City è spento, lento, prevedibile, e l’impresa la fa il Real Madrid. Martedì il ritorno ad Etihad. Esplode il Bernabeu, Valverde tocca il terreno di gioco, un bacio. Si prende il pallone e se lo porta a casa.





