Redivivo Verona, blitz a Bologna

Nella foto: esultanza Gift Orban (foto Matteo Papini/Image Sport)

Robert Vignola

Il Verona non è morto, se mai mette definitivamente la parola fine al campionato del Bologna, che si condanna all’anonimato spegnendo la luce proprio quando era andato in vantaggio. Rincorsa difficile ma speranze alimentate per i gialloblù, mentre i padroni di casa si presentano all’appuntamento con l’unico obiettivo rimasto (l’Europa League contro la Roma) con mille dubbi. 

Di chi sono i primi tiri? Orban – rientrante da due turni di stop – da una parte e Castro dall’altra, fuori misura. Quando è passata metà frazione, il nigeriano fugge in contropiede ma trova Skorupski a chiudergli la porta. Infatti è il Verona che crea qualche scompiglio in area avversaria: Bowie in particolare sciupa una bella opportunità. Nella fase finale del primo tempo il Bologna ritrova un po’ di iniziativa: Zortea ciabatta verso il primo palo, Odgaard verso il secondo, ma non c’è nemmeno la consolazione di aver preso lo specchio della porta. In altri campi sarebbero arrivati i fischi, invece all’intervallo sulle tribune prevale la sospensione di giudizio. 

Infatti il piglio con cui ripartono i rossoblù è diverso: Orsolini colpisce il palo sugli sviluppi di un corner. Poco dopo, ecco Rowe: fa partire l’azione, tiene palla caparbiamente, si libera sul traversone di Zortea e di giustezza la mette all’angolino. Ma il pareggio è immediato: da un fallo laterale regalato dalla retroguardia avversaria, il Verona dà vita a un’azione insistita che Frese conclude dalla lunga distanza con un rasoterra preciso. Brutta botta, e infatti… ripartenza, Orban se ne va sulla fascia, nelle praterie lasciate libere dalla difesa felsinea trova Bowie che ribalta il risultato. Italiano fa alzare Bernardeschi e Sohm, escono Ferguson e l’inconcludente Orsolini, mentre Sammarco dà minuti a Suslov. Montipò nega il pareggio a Odgaard. Col Bologna tutto sbilanciato, arriverebbe anche il 3-1 del nuovo entrato Sarr, ma l’azione era viziata da una spinta a Dominguez ai limiti dell’area veronese. Castro nel finale sciupa due occasioni, il tabellone elettronico proietta sul Dall’Ara il passo del gambero per Vincenzo Italiano: si torna a perdere in casa, 1-2 il (giusto) finale.

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