Massimo Ciccognani
MADRID Devastante quanto bello e intrigante. L’Atletico non stecca ed è la prima squadra dei playoff ad accedere agli ottavi. Travolto al Metropolitano il Club Brugge al termine di una partita dalle tante emozioni e gol. Finisce 4-1 per la truppa di Diego Simeone, con il Brugge esce a testa alta dal Metropolitano per aver giocato una partita tonica e frizzante, ma nulla ha potuto contro lo strapotere dei biancorossi, più forti, con tanta qualità e stasera con la versione stellare di Sorloth, un “delantero” eccezionale, con il norvegese il migliore in campo, e non solo per la tripletta messa a segno. Sempre al posto giusto nel momento giusto. Segna, difende, fa spazio per i compagni, un incubo per la difesa belga.
Che atmosfera I 55mila del Metropolitano a soffiare alle spalle dell’Atletico nel primo match da dentro o fuori della stagione. Simeone scegli il 4-4-2, con Alvarez e Sorloth in prima linea (Lookman parte dalla panchina) con alle spalle Cardoso, Simeone, Koke e Baena. Nel Brugge (tra i pali l’intramontabile Mignolet), non c’è lo squalificato Onyedika, fari puntati su Tresoldi e Stankovic, il 2005 di proprietà dell’Inter. Fischia il francese Clement Turpin.
Botta e risposta Simeone si scalda subito, chiede ai suoi pressione, il Briugge chiude bene gli spazi che costringe l’Atletico a ripartire da dietro. La formazione di Simeone cresce con il passare dei minuti, che trova subito il vantaggio con una giocata di Oblak: lungo rilancio del portiere, Sorloth addomestica, controlla e difende il pallone, si gica e calcia una rasoiata imprendibile: 1-0 Atletico. Ma il Brugge c’è. Squadra giovane, ma bel calcio, frizzante, arioso, chiudendo gli spazio ai biancorossi che rilanciano in controgioco. Beana illunina per Marcos Llorente, Mignolet c’è. Inasistono gli ospiti, Tzolis mette in mezzo trovando la spizzata di Mechele che prolunga per Ordonez che da due passi gela Oblak: 1-1. I belgi insistono, Tzolis fa quel vuole sull’out mancino, palla in mezzo per Vetlesen, Ruggeri gli lascia spazio e il greco che colpisce di testa a botta sicura, Obak salva sulla linea.
Cardoso, che botta L’Atletico riparte forte e in un battito di ciglia ritrova il vantaggio. Gran giocata di Cardoso, con l’americano che dal limite calcia di prima intenzione e infila Mignolet: 2-1 Atletico. La partita si apre, è bella e godibile. Il Brugge è sfrontato, gioca con personalità, non spreca un pallone, ma lAtleti spinge forte e mette le tende nella metà campo belga, giro palla immenso in attesa del varco. Ma il Brugge non resta a guardare ed esalta i riflessi di Oblak. La partita resta viva. C’è Griezmann per Alvarez poi spazio anche a Lookman e Molina, fuori Baena e Koke. Finale all’arma bianca, copn il Brugge che gioca il tutto per tutto, ma l’Atletico in controgioco è micidiale. L’azione è alla mano in stile rugby, un tocco e via: Sorloth scappa via, apre per Lookman che duetta con Griezmann, palla per il norvegese che corona la sua serata con la doppietta personale: controllo e palla in rete. Lookman si divora il quarto gol, fa tutto bene ma viene rimpallato al momento del tito. E dall’angolo nasce il quarto gol rojblanco ancora con Sorloth che si fa trovare pronto sul secondo palo. Tripletta e pallone a casa. E’ 4-1 Atletico, a tratti devastante, sfiora la manita, ma va bene così. Ed ora agli ottavi, una tra Liverpool o Tottenham, ma con questo carattere, Simeone si può godere un’altra primavera.





