Augusto Riccardi
Da recuperare tre gol e farne quattro senza subirne per approdare agli ottavi. E’ la missione (possibile o meno lo scopriremo strada facendo) che attende la Juventus che domani sera allo Stadium sfida il Galatasaray partendo dal maledetto 5-2 di Istanbul. Lo sa bene Spalletti che il filo è sottilissimo, quello che lega l’impresa all’eliminazione clamorosa. E non lo nasconde. “Ci sono partite che non si giocano, ma si compongono. Serve creare un contesto e la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Con il pubblico con noi siamo più forti. Sappiamo che è un momento delicato e difficile, chiediamo al pubblico di starci vicino. Come dicono loro, lotteremo ‘fino alla fine’ della partita. Avremo poche chance, ma vogliamo giocarcele tutte”.
Torna Yildiz ed è un fattore importante per la Juve. “Per noi è già un leader anche se è molto giovane, riesce a essere sereno nei momenti difficili, con facilità. Nell’ultimo periodo ha fatto vedere anche la volontà di rimanere qui, è un riferimento. Vuole esserci in tutti i modi perché ci tiene a giocarsi questa sfida. Si è allenato parzialmente col gruppo, ma alla fine mi è venuto vicino e mi ha detto ‘io ci sono, sono a posto’ e questo dice molto. C’è anche Bremer, sarà convocato e utilizzabile a partita in corso. Lui ha la stessa pasta di Bremer”.
Nessun indizio inv ece su chi giocherà tra i pali tra Di Gregorio e Perin. “Facciamo ragionamenti per mettere in meno difficoltà possibile tutti. Faremo valutazioni, sperando di fare la scelta corretta”.
Conta la sfida ai turchi, difficile, però… Spalletti sa bene cosa devono fare i suoi. “Quello che stiamo facendo in questo momento non rispecchia chi siamo noi. Le statistiche non sono giudizio definitivo, i conti si tirano alla fine di tutto. La partita col Como è l’unica per cui si può davvero dire qualcosa a questi ragazzi, sulle altre possiamo parlarne. Ricordiamoci chi siamo, pensiamo a noi stessi e all’aiuto che ci darà il pubblico. Non pensiamo che dobbiamo fare tre gol, anche se è la verità. Pensiamo a segnare un gol, poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta. Abbiamo resettato al meglio, il giorno di riposo è servito. Andremo ad affrontare le difficoltà di questa partita e poi faremo altri ragionamenti sul futuro. Ma solo dopo questa partita e questo risultato”.
Per vincere, per ribaltarla. Il via domani alle 21.





