Filippo Traini
Sarà pure un derby, con tutte le sfaccettature che una gara del genere può riservare, ma è innegabile che tra Monaco e Paris Saint Germain c’è una differenza abissale, anche se in campionato la sfida del 28 novembre si è chiusa con la vittoria, a sorpresa, deio monegaschi per 1-0 grazie alla rete di Minamino. Questo per dire che i parigini devono prestare la massima attenzione perché in gara doppia può veramente accadere di tutto, soprattutto all’andata, quando il Monaco proverà a far valere il beneficio del fattore campo. Una sfida che comunque si colora del rosso, del bianco e dell’azzurro dei campioni d’Europa, chew anche lo scorso anno furono costretti a passare dal playoff prima di mettere insieme una serie incrtedibile di vittorie che hanno proiettato il team di Luis Enrique fino alla finale di Monaco di Baviuera, dove si sono divorati l’Inter e alzato al cielo gtedesco la prima coppa dei campioni della loro storia. Che è appena cominciata, perché dalle parti di Parigi si è appena all’ìnizio di un pasto. L’appetito viene mangiando, e proprio per questo i parigini sono tra i grandi favoriti in questa stagione. Per ribadire il successo dello scorso anno, per continuare a scrivere pagine di storia che l’emiro Al Thani ha disegnato sui muri del Parco dei Principi fin dal suo arrivo a Parigi. Per il resto c’è maestreo Luis Enrique, l’incontentabile, che vuole continuare a vincere, a fare sognare Parigi. Sotto un manto di stelle, la capitale della moda, vuole con tinuare ad esserlo anche nel mondo del caldio.





