Daniele Oliviero
Un rigore allo scadere dei novanta minuti, una breve rincorsa e una maglietta alzata in cielo per festeggiare il gol di una partita mozzafiato. Il match di cartello della 25esima giornata tra Liverpool e Man City si conclude con questa immagine, quella degli ospiti che strappano una vittoria pesantissima e li fa rimanere in scia dell’Arsenal. I Citizens si impongono per 1-2 contro i Reds ribaltando la gara in un finale in cui non è mancato il divertimento. Nella folle partita di Anfield succede tutto nel secondo tempo: dopo 45 minuti giocati ad alto livello, nella ripresa i padroni di casa passano in vantaggio con un gioello su punizione di Szoboslai al ’75, ma gli ospiti ribaltano il risultato trovando prima il pari con Bernardo dopo dieci minuti, poi il vantaggio con il rigore di Haaland nel finale di gara. Tre punti pesanti per Guardiola, che esce con bottino pieno ad Anfield per la prima volta. Infatti, è la prima volta per il tecnico catalano esce vittorioso dal campo del Liverpool, che nel frattempo si lecca le ferite al sesto posto. Tutt’altro invece per il City, che tocca quota 50 punti e torna ad accorciare dalla capolista Arsenal, ora distante 6 punti. La rincorsa di Guardiola ad Arteta continua, ma in tanto il City torna a casa con una vittoria pesantissima che, per come si è conclusa, potrebbe valere molto di più.
La folle gara di Anfield
La scoppiettante gara di Anfield inizia con un primo tempo ad alti livelli, ma tutto a tinte azzurre. Il City sembra tornato alle origini, con il pressing alto che mette in difficoltà la difesa del Liverpool, che in più di un’occasione esce male. Ne approfittano Haaland e compagni, con il norvegese che a tra i piedi la prima vera occasione della gara, ma in uscita Alisson si fa trovare attento. La reazione dei padroni di casa scarseggia, ma ci sarà tempo per rifarsi. Infatti, nella ripresa i Reds aumentano i giri dei motori e si fanno più pericolosi. Ekitike si divora per due volte il vantaggio, il primo con un tiro che esce di poco, mentre il secondo non riesce a calibrare ben il colpo di testa. Ma a siglare il gol che sblocca la gara a favore dei padroni di casa è un capolavoro di Szoboslai su punizione. Ad un quarto d’ora dal recupero è l’ungherese, specialista sui calci piazzati, a far esplodere Anfield con un tiro di potenza pura che si apre leggermente a lato, quanto basta per colpire il palo esterno e gonfiare la rete. Donnarumma può solo guardare un tiro balistico impossibile da prendere. Una decina di minuti dopo e il capolavoro su punizione dell’ungherese viene sfregiato dal gol del pari del City, arrivato al ‘84 da Bernardo Silva, che viene imbeccato dalla testa di Haaland. Ma il pareggio sta stretto alla squadra di Guardiola, e allora tutti avanti a cercare il vantaggio, che arriverà a sorpresa nei minuti finali. Calcio di rigore al ’93 per il City, con Alisson che viene superato da Haaland, che esplode in un incontenibile esultanza. Partita finita? Macché. I pochi minuti rimasti scorrono velocemente come scorrono anche le palle gol, sia da una parte che dall’altra. Donnarumma vola e salva il City con una super paratona. Il finale diventa ancora più folle con il Liverpool che si sbilancia e il City che segna a porta vuota in contropiede, ma l’arbitro va a rivedere al VAR ed annulla per un fallo da ultimo uomo di Szoboslai, che si macchia della splendida prestazione con il rosso a tempo praticamente scaduto. Non c’è più tempo, finisce la gara per 1-2, con il City che rimane ancorato al secondo posto, e con qualche speranza ancora per il primo.





