Enrico Rossi
La botta c’è stata, inutile dirlo. Una sconfitta pesante quanto dolorosa e non certo prevista per una Roma che sembrava poter volare alta nei cieli della Champions. Il terzo posto in condominio con il Napoli, la Juve sotto. Udine poteva essere ma è stata. E la Roma torna a rincorrere l’Europa, tra qualche malumore, a cominciare da Gasperini, poco soddisfatto del mercato di riparazione, per qualche soldo speso per un futuribile campione, quando servivano calciatori già pronti. Ha chiesto un esterno sinistro e non è arrivato, con Zaragoza perfezionato poco prima del gong. E non può essere soddisfatto. All’Olimpico arriva il Cagliari che tanto bene sta facendo, che viaggia più verso l’Europa che non verso la zona calda, visti gli undici punti di vantaggio sulla Fiorentina. Pisacane sta facendo un ottimno lavoro e arriva a Roma con la convinzione dei propri mezzi. Alla Roma il compito di spegnere l’entusiasmo, perché stavolta ai giallorossi non serve altro che i tre punti. Obiettivo vincere sempre in attesa dello scontro diretto contro la Juventus di Spalletti del 1 marzo per provare a ridisegnare un’altra situazione. Rimpiangere quel che poteva essere e non è stato, non serve se non a farti ingoiare ettolitri di bile. Servono i tre punti, a tutti i costi per non buttare all’aria la stagione.





