Debra Cinti
Tanta Atalanta e poca Juve nella seconda semifinale di Coppa Italia. Una semifinale a tinte nerazzurre, perché dopo l’Inter, guadagna il pass anche la Dea. La Juve parte meglio e crea un paio di occasioni con Conceicao, prima rimpallato, poi palla sulla traversa, ma prima della mezz’ora arriva l’episodio che cambia l’inerzia della partita. Fallo di mani in area di Bremer e calcio di rigore assegnato dopo controllo Var. Dal dischetto Scamacca non sbaglia e porta avanti l’Atalanta, ma tante proteste da parte dei bianconeri. Nella ripresa, ancora Juve che crea tanto ma non monetizza. Lo fa invece la Dea: Zappacosta sfonda a destra, centro sul secondo palo, non ci arriva Krstovic e zampata vincente di Sulemana. La Juve accusa il colpo e a cinque dalla fine i bianconeri incassano ancher il terzo go con il neo entrato Pasalic che in diagonale fulmina alle spalle di Perin. Per la Dea è semifinale contro la vincente di Lazio-Bologna. Eliminata la Juventus che mastica amaro.





