SERIE A

Napoli, serve il guizzo

Nella foto: esultanza Rasmus Hojlund (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Francesco Raiola

Il Maradona riapre le porte alle 18 per Napoli-Sassuolo, una partita che arriva in un momento delicato della stagione azzurra. Non tanto per la classifica, quanto per la sensazione di rallentamento che accompagna il Napoli nelle ultime tre uscite, gare nelle quali la squadra di Conte ha dato l’impressione di aver perso brillantezza e continuità, pur restando sempre dentro la partita. Un calo più fisico che mentale, fatto di episodi, di scelte sbagliate negli ultimi metri e di una gestione meno lucida dei momenti chiave, che rende questo appuntamento un passaggio quasi obbligato per ritrovare ritmo e convinzione.

Conte lo sa bene e ha lavorato soprattutto sull’intensità e sulla testa, perché contro squadre come il Sassuolo non basta comandare il gioco: serve trasformare il possesso in occasioni, e le occasioni in gol. Il Napoli delle ultime partite al Maradona ha spesso dato l’impressione di controllare senza affondare, di tenere il pallone senza riuscire a spezzare l’equilibrio, finendo per rallentare il proprio passo. Una dinamica che domani non può ripetersi, anche perché il pubblico si aspetta una risposta immediata, concreta, possibilmente autoritaria.

Il Sassuolo è avversario scomodo proprio per questo. Non ti concede spazi evidenti, accetta di soffrire e poi prova a colpire sfruttando la qualità sugli esterni e la fisicità del suo centravanti. Per il Napoli sarà fondamentale alzare il ritmo fin dai primi minuti, evitare fasi di attesa e non concedere campo alle ripartenze. Servirà un Lobotka dominante nel palleggio, un McTominay capace di rompere le linee con gli inserimenti e un contributo costante dalle corsie laterali, dove Di Lorenzo e Spinazzola possono fare la differenza anche sul piano dell’intensità.

Davanti, dopo qualche partita in cui la manovra è apparsa meno fluida, Conte si affida alla qualità di Politano ed Elmas tra le linee e al lavoro sporco di Højlund, chiamato non solo a finalizzare ma anche a tenere alta la squadra. Ritrovare velocità di pensiero e cattiveria sotto porta è l’obiettivo principale, perché il rallentamento recente passa soprattutto da lì, da una produzione offensiva meno continua rispetto agli standard richiesti.

Il Napoli dovrebbe presentarsi con il consueto 3-4-2-1: Milinkovic-Savic tra i pali, Beukema, Rrahmani e Juan Jesus in difesa, Lobotka e McTominay in mezzo al campo, Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni. Sulla trequarti Politano ed Elmas a supporto di Højlund. Il Sassuolo risponderà con Muric in porta, linea difensiva guidata da Idzes e Walukiewicz, Matic e Koné in mezzo, Laurienté e Fadera larghi a sostegno di Pinamonti. Fischio di inizio alle ore 18. La gara sarà diretta da Fourneau di Roma.

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