IO TIFO NAPOLI

Senza paura, siete fortissimi

Salvatore Savino *

Il Napoli, dopo una serie di vittorie, rischia il crollo casalingo con il Verona, ma, ed è questa la nota lieta, riesce in quarantacinque minuti a recuperare due reti e quantomeno a prendere un punto in classifica. Le assenze si sono fatte sentire questa volta, proprio perché, privo di uomini fondamentali in campo ed in panchina, Conte ha dovuto davvero inventare la distinta da consegnare all’arbitro prima della partita. Se ci si sofferma al mero dato del campo, dovremmo dire che il Napoli probabilmente ha pagato la stanchezza accumulata nelle ultime gare, la tensione, ma voglio invece battere sulle note positive. Abbiamo rimontato, e avremmo anche vinto, perché è inaccettabile il rigore concesso al Verona: Buongiorno viene spinto dal calciatore scaligero, e l’unica cosa da fischiare era un calcio di punizione per il Napoli. Non fosse sufficiente, alla squadra azzurra che cercava con ardore la rimonta, viene annullato un gol per fallo di mano che ha dell’inverosimile o, quantomeno, del beffardo: un rimpallo della difesa da pochissima distanza colpisce il polso di Hoijlund piazzato davanti al petto, senza nemmeno che questo sfioramento possa neanche leggermente mutare la traiettoria del pallone e quindi agevolare il tiro. 

Sappiamo da sempre di non essere proprio amatissimi, ma gradiremmo volerci rammaricare per i nostri, di errori. Non è successo nulla di irreparabile: si è preso un punto che sembrava insperato a meta gara, e, paradossale a dirsi, abbiamo guadagnato qualche giorno per il rientro di qualche infortunato. Conte è un grande tecnico, il migliore in Italia per distacco, e sarà di certo capace di ricucire la delusione dei suoi ragazzi dopo la gara con il Verona, preparandoli alla gara di fuoco di domenica sera. È proprio così: non si è vinto in casa con l’Hellas? E vuol dire che si andra’ a vincere a Milano in casa dell’Inter. Non è un sogno o una missione impossibile: se il Napoli gioca come sa e può, prende i tre punti e torna a casa, sotto il Vesuvio, in piena corsa per il titolo. Dovessimo non prendere punti, significherà soltanto che dovremo rimboccarci le maniche e ricominciare a vincere, senza sosta, e magari, con il rientro dei nostri campioni, rimontare fino alla vetta.

Diego lo disse in un gennaio del 1987 che il Napoli deve giocare contro tutti per vincere. E lo faremo. Ci proveranno sempre a fermarci, sempre,  ma vorrei rassicurare tutti: non abbiamo paura, non temiamo nulla, perché siamo una grande squadra, con un grande tecnico, una grande società, un grande pubblico. Amici tifosi del Napoli, questo è ancora di più il momento di essere tutti uniti: ci proveranno sempre, lo sappiamo, ma noi saremo uniti, accanto ai nostri ragazzi, che stanno lottando e onorando la nostra maglia. Non é il momento di critiche, non parliamo di calciomercato, chi resta, chi va e chi viene. Questo è il momento di stare vicino alla squadra, di far sentire a tutti i ragazzi azzurri che c’è un intero popolo, sparso per il mondo, che è con loro, che crede in loro, che li ama, perché ama da sempre quella maglia che ha rappresentato il simbolo di un amore infinito. Domenica sera il Napoli sarà  quindi di scena al Meazza. Ai calciatori azzurri chiedo solo di renderci, come sempre, orgogliosi di essere tifosi del Napoli,  e sono certo che lo faranno. Forza ragazzi, siamo con voi, non abbiate paura, siete fortissimi. Forza Napoli Sempre.

*Scrittore, tifoso Napoli