NERAZZURRI SOLI IN TESTA

L’Inter vince e convince: 3-1 al Bologna

Nella foto: l'esultanza di Lautaro Martinez (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Anoir Assou

L’Inter scaccia finalmente i suoi fantasmi e batte la “bestia nera” Bologna con una prestazione autoritaria, intensa e matura. A San Siro finisce 3-1 una partita che i nerazzurri sentivano come un passaggio obbligato, non solo per la classifica ma soprattutto per la testa, dopo anni di inciampi e ferite ancora aperte contro i rossoblù.

Chivu conferma l’undici tipo delle ultime uscite: Lautaro e Thuram davanti, Dimarco e Luis Henrique sulle fasce, e un centrocampo che ormai ha trovato un nuovo equilibrio con Barella, Calhanoglu e Zielinski, quest’ultimo definitivamente avanti nelle gerarchie rispetto a Mkhitaryan. Dall’altra parte il Bologna di Vincenzo Italiano si presenta con la formazione migliore possibile, Orsolini inizialmente dalla panchina, pronto a entrare a gara in corso.

L’avvio è lo specchio delle ultime partite dell’Inter, compresa la Supercoppa persa proprio contro il Bologna: aggressività alta, pressione costante, ritmo subito elevato. I nerazzurri comandano il possesso, mentre il Bologna si difende compatto e prova a ripartire con geometrie pulite e la consueta propositività. La gara è intensa, vibrante, con l’Inter che crea molto ma trova sulla sua strada un Ravaglia attento e reattivo, bravo a opporsi in un paio di occasioni e a tenere in partita i suoi.

A scaldare ulteriormente il clima ci pensa la direzione arbitrale di Guida, accolta da settimane di polemiche sui social: alcune decisioni discutibili portano alle ammonizioni ravvicinate di Calhanoglu per proteste e di Bastoni per un fallo, con Chivu costretto a richiamare tutti alla calma. In campo però l’Inter non perde lucidità. Lautaro si muove tra le linee, si abbassa, lega il gioco e manda in crisi la marcatura a uomo del Bologna. Proprio da una sua iniziativa nasce il vantaggio: azione verticale con Thuram, scarico al limite per Zielinski che arriva in corsa e scaraventa un destro potentissimo sotto la traversa. È l’1-0 che libera San Siro allo scadere del primo tempo.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga. Al primo calcio d’angolo battuto da Calhanoglu, Lautaro prende il tempo a Pobega e svetta di testa: 2-0, decimo gol in campionato per il capitano e settima rete stagionale dell’Inter da corner, autentica specialità della casa. Il Bologna accusa il colpo, mentre i nerazzurri continuano a produrre gioco sfruttando la mobilità continua della coppia offensiva.

Italiano inserisce Orsolini, ma è ancora l’Inter a colpire: altro calcio d’angolo, deviazione di Thuram e 3-0 che sembra chiudere definitivamente i conti. I due attaccanti trascinano la squadra anche nel sacrificio, lavorando per il collettivo fino all’ultimo. Nel finale Castro trova il gol del 3-1, tardivo e insufficiente a riaprire la gara.

L’Inter vince, convince e soprattutto si libera di un peso. La testa della classifica è di nuovo nerazzurra, per la seconda settimana consecutiva, dopo le vittorie di Milan e Napoli nel pomeriggio. Questa volta, contro il Bologna, non c’è stato spazio per i fantasmi.