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“Serve una vittoria per cancellare il passato”

Xabi Alonso allontana i malumori e carica i suoi alla vigilia della sfida contro l'Olympiacos

Nella foto: Xabi Alonso

Massimo Ciccognani

Tre vittorie, una sconfitta in Champions, qualche malessere in Liga dove i due pari consecutivi contro Rayo Vallecano ed Elche, hanno frenato il Real Madrid. Xabi Alonso non si tira indietro e risponde diretto anche alle domande più piccate. E se lo spogliatoio è con lui, non ha dubbi. “Dobbiamo avere molto rispetto per i giocatori, per le squadre e per come si preparano. Non voglio e non ne parlerò. So che bisogna fare i conti con il rumore esterno, ma non deve farci perdere la concentrazione su ciò che è importante per noi. Dobbiamo sapere come superare questi momenti. Conosciamo le conseguenze di risultati negativi, ma non dovrebbero farci deviare dal percorso che vogliamo intraprendere”.

Il nocciolo è uno spogliatoio “forte”, a volte difficile da gestire. “È importante tanto quanto la filosofia calcistica, il lavoro tattico e fisico, la gestione delle personalità, ed è un processo con alti e bassi che devi saper gestire. Al Real Madrid è fondamentale. Ho dovuto lavorare con grandi giocatori e grandi personalità, esigenti e altamente professionali. Il vantaggio di essere al Real Madrid è che hai persone di quel calibro, e poi devi rimanere in contatto con loro. Credo che in ogni squadra la cosa più importante siano i giocatori. Prendiamo decisioni, ma ciò che è decisivo è la qualità dei giocatori e la loro preparazione. Li sosteniamo. Quello di cui parliamo è chiaro, ma poi è calcio, e a volte le cose vanno meglio. Le espressioni sono emozioni del momento della partita; le capisco perché le ho provate anch’io quando ero giocatore”.

Dal club, il massimo sostegno. “Conosciamo il momento in cui ci troviamo, e anche la situazione in cui ci troviamo in Liga e in Champions League. Ciò che mi preoccupa è cosa succederà a Valdebebas o domani in campo, la preparazione con i giocatori, e non presto attenzione al resto. Non è necessario. Ho parlato con il presidente stamattina, ma è la quotidianità che ci tiene uniti”.

Sei mesi di Real molto duri. “Non mi ero reso conto di essere qui da sei mesi, ma si sta rivelando come me lo aspettavo. Un lavoro molto impegnativo con momenti positivi e momenti in cui hai bisogno di concentrazione e connessione. Siamo in una situazione in cui dobbiamo mostrare una reazione. Mi sto godendo l’intero pacchetto, tutto ciò che comporta. L’ho detto il primo giorno e lo ripeto. Essere al Real Madrid è impegnativo, ma non sono certo il primo allenatore a dover affrontare queste situazioni. Penso molto a cosa avrebbero fatto Carlo, Mourinho o Pellegrini, gli allenatori che ho avuto, ai loro tempi. Non sono situazioni nuove, abbiamo l’autocritica necessaria ma soprattutto sappiamo dove vogliamo arrivare”.

Domani l’Olympiacos. “Abbiamo bisogno di una buona partita per ritrovare il gusto della vittoria. Per questo, dobbiamo giocare bene, essere concentrati e sapere che è una partita importante per la classifica. Dopo la partita contro il Liverpool vogliamo un risultato diverso”.

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