Massimo Ciccognani
Probabilmente neanche lui immaginava che la sua avventura al Real sarebbe stata più dura del previsto. Non è un momento facile per Xabi Alonso, perchè il suo Real stenta maledettamente a decollare. Il Real è comunque lì dopo pochi mesi dal via della stagione. Tre vittorie ed una sconfitta in Champions (quella di Liverpool), prima nella Liga con dieci vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, con i due “X” maturati nelle ultime due giornate, con il Rayo Vallecano e la neo promossa Elche, con il gol di Bellingham nel finale a salvare il Madrid dalla clamorosa sconfitta. Cinque punti di vantaggio dilapidati proprio con gli ultimi due pareggi, ma soprattutto un gioco che stenta a decollare. E lo spogliatoio che sembra una polveriera con in testa il caso Vinicius che per il momento ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza 2027.
Non c’è più Ancelotti in panchina, il normalizzatore, quello che con un’alzata di ciglio metteva tutto a posto. Anche quando chiedeva a Vinicius o Mbappè di accomodarsi in panchina. Perchè Carlo aveva il fascino dell’allenatore che non doveva chiedere nulla, vincente come nessun altro nella storia del Real. Xabi Alonso ha cercato da subito di portare le sue idee che però sembrano non collimare con quelle dello spogliatoio. Gli infortuni non lo hanno agevolato, ma l’acquisto dell’estate, Alexander Arnold quasi sempre in panchina, non è un bel segnale. I tifosi Blancos non la stanno prendendo certo bene, a cominciare dalla peña madridista che vorrebbe più gioco e più vittorie convincenti. Il problema Vinicius è evidente. Al Mondiale per Club, il brasiliano era stato fatto fuori dalla formazione, ma alla fine giocò per l’infortunio di Alexander Arnold. Ma la tensione tra i due non si è mai attenuata, con il brasiliano che ha rifiutato il rinnovo del contratto a 20 milioni chiedendo addirittura 30 milioni. Secondo il quotidiano “The Athletic” lo stesso Vinicius avrebbe comunicato alla dirigenza del Real dei malesseri con il tecnico all’indomani della sostituzione contro il Barcellona con tanto di plateale sfogo. Insomma, una bella patata bollente. Nel momento più delicato della stagione.






