Massimo Ciccognani
Tutto in una notte, quella della rivincita. L’Inter si gioca la stagione in novanta minuti che valgono la finale di Champions. San Siro abbraccia i suoi nerazzurri dopo l’epico 3-3 di Barcellona, stavolta per soffiare alle spalle di Barella e compagni per centrare la finale di Monaco di Champions League del prossimo 31 maggio. Ritrovate energie, qualità e soprattutto il risultato che va pure stretto ai nerazzurri di Simone Inzaghi che per lunghi tratti della partita tengono in scacco il Barcellona e nel finale si vedono annullare il gol del vantaggio per un millimetrico fuorigioco di Mkhitaryan. Altrimenti sai che festa al Montjuic. Diciamola tutta, l’Inter nei novanta minuti di Barcellona, è stata superiore alla formazione di Hansi Flick. Ha giocato meglio, da squadra, ha reagito con orgoglio, ma anche con qualità ad un momento non brillantissimo della sua stagione. Perché la Champions è l’obiettivo primario della stagione. E poco importa, anche se può far male, aver lasciato la Coppa Italia nel derby contro il Milan, e poco importa se le gambe pesanti e la testa vuota hanno permesso al Napoli di volare da solo in testa alla classifica. Quello che conta è che la squadra si sia ritrovata nel momento più difficile, perché la trasferta di Barcellona incuteva in molti terrore. Non certo per Inzaghi che invece l’ha preparata al meglio, aggredendo da subito l’avversario, facendo valere la forza delle idee e di un gioco di squadra che ha mandato in frantumi il Barcellona che invece, sul 2-0 nerazzurro, si è aggrappato all’indiscussa qualità del suo gioiello, Lamine Yamal, che l’ìha ripresa.
Ma l’Inter dell’Olimpico catalano, è stata davvero tanta. Ha rimesso la freccia, si è vista ripresa dall’ennesima giocata di un altro fuoriclasse (Raphinha). E’ sembrato di assistere ad un vecchio e mai dimenticato gran premio, fatto di sorpassi e controsorpassi che stavano premiando i nerazzurri, se la punta dello scarpino di Mkhitaryan non fosse finita in offside. Domani, con le norme che entreranno in vigore da giugno, sarebbe stato gol grazie all’a visione di gioco di Arsene Wenger che ha fatto capire ai vertici dell’Ifab, che si doveva tutelare gli attaccanti, i loro gesti atletici.
San Siro, pensaci tu E l’Inter deve ripartire proprio da quel gol annullato all’armeno per chiudere il conto martedì prossimo a San Siro quando nerazzurri e blaugrana partiranno dal 3-3 dell’andata, ma con la formazione di Inzaghi che avrà il beneficio del fattore campo. Da Barcellona l’Inter è tornata con la cefrtezza di essere competitiva ai massimi livelli, ma con la scure dell’infortunio muscolare di Lautaro Martinez con il capitano che sarà costretto a saltare la sfida di ritorno. Montjiuic ha detto che la squadra di Hansi Flick è assai vulnerabile in fase difensiva, e l’Inter, che ha rityrovato due pezzi fondamentali quali Thuram e Dumfries, ha tutto per spedire definitivamente a casa i blaugrana e prendersi il meritato posto in finale.





