Augusto Riccardi
Un primo tempo da incubo, una ripresa da Juve, così i bianconeri allontanano anche i fischi dello Stadium, travolgono l’Empoli e si riportano al quarto posto in classifica a meno 7 dall’Atalanta che occupa la terza posizione. Finisce 4-1, dopo il vantaggio toscano nella prima frazione firmato dall’ex De Sciglio. Nei secondi quarantacinque, di scatena Kolo Muani, doppietta in tre minuti. Poi, nel recupero, arrotondano Vlahovic e Conceicao.
Brutta e impossibile C’è Kolo Muani con Vlahovic che parte dalla panchina nella Juve anti Empoli. Ma i fischi del dopo Benfica, aumentano dopo appena quattroi giri di lancette quando De Sciglio, lasciato colpevolmente solo, infila l’1-0. La Juve barcolla e rischia il secondo gol, con Esposito che al volo manda fuori di poco. Assegnato e poi revocato dal var un calcio di rigore. Insomma, solo streghe per i bianconeri, che solo nel finale con Koopmeiners si sono fatti vedere, ma la conclusione dell’ex Atalanta, ha centrato in pieno McKennie.
Un’altra Juve Stavolta i fischi all’intervallo hanno scatenato la reazione bianconera. E in tre minuti, l’ultimo arrivato, Kolo Muani, l’ha ripresa e poi ribaltata, prima con un’azione persopnale, poi con deviazione piuttosto casuale e fortunata sulla conclusione di McKennie. L’Empoli ha provato a scuotersi con Colombo, ma nei primi due minuti di recupero, Vlahovic e Conceicao hanno sistemato le cose e dato alla Juve una vittoria di sostanza. Mastica amaro l’Empoli che per un tempo ha avuto la partita in pugno.





