La semifinale della qualità. Da una parte la favorita dagli astri, quell’Argentina che sin dal calcio d’inizio della competizione pareva destinata ad arrivare sino in fondo anche solo per glorificare l’ultimo atto Mondiale della carriera di Leo Messi. Dall’altra una Croazia che può contare indubitabilmente su una linea mediana che si erge come una di quelle tecnicamente più forti dell’intera competizione. Impossibile riassumere in un unico duello una sfida di questo calibro, che propone in realtà sfaccettature che passano dai due leader indiscutibili Messi e Modric, ed arrivano fino ai due compagni di squadra Brozovic e Lautaro Martinez. Aspettative che si alzano anche per i due tecnici ed i pensieri che avvolgono le ore di vigilia per Scaloni e Dalic: il tecnico dell’Argentina con la preoccupazione di recuperare De Paul e Di Maria in tempo utile per la semifinale, ed il commissario tecnico della Croazia che promette di non snaturare le caratteristiche della sua squadra per controllare a uomo la fame di storia di Leo Messi. Qualità al potere, per una semifinale all’insegna dello spettacolo.
Argentina-Croazia. Messi-Modric, qualità al potere
By Redazione
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