C’è Argentina-Croazia: chi si ferma è perduto

Nella foto: Lionel Messi - CREDITS UEFA - (Photo by Catherine Ivill - UEFA/UEFA via Getty Images)

Massimo Ciccognani

DOHA (Qatar) E’ il giorno della prima semifinale. Domani sera, ore 20 italiane, c’è Argentina-Croazia. La squadra candidata alla conquista del Mondiale, l’albiceleste, e quella che vorrebbe confermare la finale di Russia 2018, ovvero la splendida Croazia. Tutto pronto in una vigilia di grandi contenuti. Rispetto ma convinzione nei propri mezzi.

Lionel Scaloni

Tanto rispetto per l’avversario, ma sappiamo come batterlo. Modric? Un piacere vederlo giocare

Lionel Scaloni, ct dell’Argentina, ci crede. “Quella di domani, sarà una partita molto difficile, perché la Croazia gioca da vera squadra e inoltre ha grandi giocatori. Arriviamo a questa partita con tanta convinzione dopo il successo sull’Olanda. Ci sono state polemiche, è vero, ma noi sappiamo perdere, ma sappiamo anche vincere”.

Il riferimento è all’esultanza sfrenata verso la panchina olandese. “Dobbiamo smentire tutte le cose che sono state dette su di noi, perché rispettiamo profondamente gli avversari. Abbiamo perso con l’Arabia e siamo stati zitti, abbiamo vinto al Maracanà e i giocatori si sono salutati a fine partita. Domani speriamo di dare il massimo come facciamo sempre, abbiamo il nostro modo di giocare, al di là del fatto che poi dobbiamo tenere conto di come gioca l’avversario. Se facciamo le cose che dobbiamo fare, il percorso sarà più facile per raggiungere l’obiettivo”.

Croazia avversario tosto. “Li abbiamo studiati bene, sappiamo che hanno reso le cose difficili a molte squadre. Lavoriamo per sapere dove possiamo attaccarli e far loro del male. Modric? È un piacere vederlo giocare. Non solo per il suo talento, ma anche perché merita tutto il nostro rispetto. Gli infortunati? Oggi avremmo una panoramica più chiara su come stanno, però sono disponibili e in condizione di giocare”.

Zlatko Dalic

Raggiungere un’altra finale sarebbe fantastico per il nostro Paese

Sulla sponda opposta Zlatko Dalic. Pacato, si gode il momento ma vuole portare la sua Croazia in finale. “Siamo tra le quattro migliori squadre del mondo. Questo è un successo straordinario. Ma è chiaro che vogliamo qualcosa di più. A Mosca siamo stati bravi nel raggiungere la finale, raggiungere un’altra sarebbe il momento più bello di tutti i tempi per la Croazia”.

Davanti l’Argentina. Dalic non si scompone. “Giochiamo contro la grande Argentina, che è una squadra formidabile guidata da Lionel Messi. Loro hanno più pressione di noi. Abbiamo studiato l’avversario e sappiamo come gioca. Sono ottimista per natura, mi fido dei miei giocatori, hanno grande carattere e senza quello non sarebbero arrivati in semifinale. È una grande partita per entrambi i Paesi. La posta in gioco è alta. Nessuno si risparmierà. Mi aspetto una gara solida, dinamica e leale. Non ci adatteremo al loro stile di gioco, contro l’Olanda ci sono stati molti duelli e situazioni feroci: vogliamo assolutamente evitarlo e speriamo che l’arbitro abbia un buon controllo della partita”.

Calcio d’inizio alle ore 20 allo Stadio Lusail. A dirigere ci sarà un’orchestra tutta italiana: fischia Orsato, assistenti Carbone e Giallatini, al Var Irrati e Valeri. Il meglio.

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