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Champions. Zidane sfida Conte: tra Real e Inter, chi si ferma è perduto

dal nostro corrispondente

Daniele Orieti

MADRID Una sconfitta in casa contro lo Shakhtar e un pareggio, ottenuto in rimonta da 0-2 e in extremis, contro il Borussia Moenchengladbach. Troppo poco, soprattutto se ti chiami Real Madrid e ogni anno parti con l’obbligo di giocarti la Champions. I blancos stanno vivendo un momento difficile in Europa, e poco importa se in campionato hanno battuto gli storici rivali del Barcellona nel “Clasico” e in classifica sono secondi a un punto dalla vetta. La situazione nel girone si è fatta complicata, e il doppio confronto contro l’Inter potrebbe risultare decisivo: “I giocatori del Madrid devono dare tutto e dimostrare perchè giocano per questo club – ha detto Zidane alla vigilia -. L’Inter la conosciamo bene, è una squadra molto fisica che gioca bene a calcio. Sarà un’altra partita difficile. Per noi è una finale ed è così che la prenderemo. Ogni giorno qui c’è una finale, sono tre punti e vogliamo andare a prenderceli”. Per ora Zizou non pensa al suo futuro e al rischio esonero in caso di sconfitta (“Non ci penso, penso solo a dare tutto domani con l’Inter e a vincere. Il resto è inevitabile”), meglio concentrarsi sulla sfida di Valdebebas, che in caso di successo cambierebbe totalmente gli orizzonti di una squadra che in Champions sembra meno attrezzata che in passato. “L’anno scorso non abbiamo vinto in Europa, ma l’obiettivo non cambia – ha detto Zidane -. Chi gioca qui sa che l’obiettivo è vincere la Champions League. Quello che pensano fuori non importa, siamo concentrati sulla gara di domani. Non possiamo cambiare ciò che è successo, ma possiamo ancora cambiare le cose con le prossime gare”. Di fronte si troverà Antonio Conte, con cui ha condiviso le sue cinque stagioni alla Juventus, dal ’96 al 2001: “Non ci siamo sentiti, ma da capitano della Juventus era molto importante per la squadra. Normale che sia diventato allenatore, non mi sorprende. Siamo in buoni rapporti, ricordo che andai a trovarlo a Torino quando stavo per diventarlo anch’io e mi fece davvero una grande impressione”. Il Real ha annunciato la positività al Covid-19 di Eder Militao, mentre sono recuperati Lucas Vazquez e Martin Odegaard. 

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