Massimo Ciccognani
Il Real Madrid è un rullo compressore, supera con irrisoria facilità l’esame di Valencia (settima vittoria consecutiva) e si prende la testa della Liga in condominio con il Barcellona atteso domani dallo scontro diretto con l’Atletico Madrid. Al Mestalla finisce 3-0 per la formazione di José Mourinho che al contempo manda un messaggio chiaro al campionato: il Real c’è, e si vede. Il Madrid conferma il suo splendido momento di forma con una prestazione sanguigna e di grande personalità in uno stadio caldissimo che spesso ha riservato amare sorprese per i Blancos. A poco è servita l’aggressività della squadra di casa che aveva trovato il gol con Guido Rodríguez, annullato per offside. Poi, a indirizzare la partita, ha pensato ancora lui, Fede Valverde, piede caldo e cuore freddo, bravo ad andare su un pallone respinto dal portiere valenciano dopo una punizione di Mbappè e firmare l’1-0 con l’ennesima fucilata. Il vantaggio frena l’entusiasmo del Valencia ma non la fane del Real che poco dopo la mezz’ora trova il raddoppio con Arda Guler. Due gol che hanno piegato le gambe al Valencia e messo in evidenza la netta superiorità tecnica del Real.
La chiude Mbappè Non c’è storia nella ripresa, con il Real che gestisce il vantaggio senza mai rinunciare all’affondo. Mbappè mette il punto esclamativo sul match e il Madrid vola sulle ali di una “plantilla” che gioca a memoria. Garanzia Courtois, Valverde e Bellingham ad assicurare equilibrio e dinamismo in mezzo al campo, Arda Guler tanto fosforo e la solita fame di Kylian Mbappè, senza dimenticare lo Special One che cambia interpreti e tema tattico come si cambia una camicia. Il Real è bello a vedersi, a volte soffre, ma può vantare un potenziale straordinario. Stasera Madrid rivere la vetta e si mette in poltrona perché domani c’è la partitissima tra Atletico e Barcelloa, che comunque vada, sanno di dover fare i conti con questo Real.


