Enrico Rossi
La Roma riscatta la sconfitta europea di Manchester, batte nettamente il Sassuolo all’Olimpico (3-0), e sale al secondo posto a -1 dalla Lazio e un punto sopra l’Inter, ma entrambe saranno in campo domani, i nerazzurri a San Siro contro il Como, biancocelesti a Napoli. Tutto facile per la Roma che non perde il filo conduttore del suo gioco, bello e arioso, con il Sassuolo, quinta sconfitta consecutiva, che prova ad arginare sul nascere l’offensiva giallorossa, ma il muro crolla poco prima della mezz’ora quando Hermoso di mancino mette dentro dopo uno scambio corto con Malen. Appena tre giri di lancette e arriva il raddoppio con la conclusione di Malen deviata in rete da Wakukiewicz. Dominio totale dei giallorossi che giocano sciolti. Dopo lunga assenza si rivede Konè in mediana, Vasquez confermato tra i pali, Balerdi dentro al posto di Mancini fermato da un risentimento muscolare e davanti confermato il trio delle meraviglie Soulè-Malen-Mora. Il Sassuolo si vede poco se non nell’intraprendenza dell’ex Matic e della spigolosità di Lauriente. Male la squadra di Alberto Aquilani che dopo un buon avvio dove ha chiuso tutti gli spazi, è crollata dopo il vantaggio giallorosso.
Ancora Mora Neppure nella ripresa c’è stata l’inversione di tendenza, con il Sassuolo che non mai riuscito ad impensierire i giallorossi che poco prima dell’ora di gioco hanno trovato la terza rete grazie a Rodrigo Mora che dopo un dialogo nello stretto con Malen, ha infilato la porta emiliano con un diagonale imprendibile. Ma il 3-0, per volune di gioco e occasioni create, è apparso persino stretto alla Roma, con i giallorossi che si sono divorati almeno tre ghiottissime palle gol facendo infuriare Gasperini per la mancanza di concretezza sotto misura. Tante occasioni sprecate, ma alla fine bene accetto questo 3-0 con la Roma che stasera è avanti all’Inter e ad soffio dalla Lazio. La Roma c’è, e continua a dimostrarlo.




