Carlo Valenti
Il giorno del giudizio è vicino. L’appello nella vicenda Manchester City che si è opposto alla sentenza che lo ha riconosciuto colpevole di gravi violazioni delle regole finanziarie che regolano la Premier League. Ma non dovrebbe trattarsi solo di una vertenza economica (la multa, pesantissima, è ormai accertata), ma che rischia di avere ripercussioni anche in campo sportivo oltre che tra il City e i vertici istituzionali inglesi. L’inchiesta è ormai arrivata ad un punto di non ritorno, in quanto, come evidenziato da David Kogan, responsabile dell’Independent Football Regulator (IFR), il procedimento dovrebbe arrivare alla sua naturale conclusione entro la fine di gennaio 2027. La Premier League vuole che la questione sia risolta entro questa stagione agonistica. Saranno ex giudici e avvocati a mettere la parola fine sullo scandalo che sta devastando l’Inghilterra. Kogan non si è sbilanciato, limitandosi a dire che la sentenza sarà emessa in base alle prove acquisite. Ma al Manchester City, continuano a professare innocenza, e sarebbero in grado di fornire argomentazioni valide per ribaltare la sentenza. Che, ricordiamolo, ha visto una commissione indipendente, giudicare il Club colpevole di violanzioni nel periodo tra il 2009 e il 2018.
Secondo le accuse, si tratterebbe di conti manipolati per qualcosa come 900 milioni di sterline, in un arco di nove stagioni. Le possibili sanzioni comprendono penalizzazioni in classifica, multe, espulsione dalla Premier League e revoca di trofei. Una volta concluso il procedimento, anche la proprietà emiratina guidata dallo sceicco Mansour potrebbe finire sotto esame da parte dell’IFR. I dettagli dell’inchiesta e tutti i moviumenti effettuati, saranno resi pubblici. Il momento è decisivo, perchè da anni ci si interroga sui movimenti effettuati dalla proprietà del Manchester City che rischiano di sc avare un solco profondo. Oltretutto ci sono anche gli altri club della Prima Divisione ingklese, che chiedono una volta per tutte di fare chiarezza. United, Liverpool e Arsenal, sono pronte a chiedewre un maxi risarcimento per i danni subiti, in particolari sui piazzamenti sia in campionato che in Champions League. E quando c’è di mezzo il Dio denaro, in Inghilterra non si scherza. Altri due mesi o poco più per fare luce sull’intera vicenda. Il City continua a dominare la stagione, ma la preoccupazione per le probabili sanzioni, è altissima. Perché non dovrebbe trattarsi solo di una pesantissima multa, ma anche di risvolti sportivi che potrebbero riscrivere la storia degli ultimi dieci campionati di Premier.


