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SERIE A

Allegri: “Non sono preoccupato, dobbiamo gestire meglio la palla”

Il tecnico del Napoli alla vigilia della sfida di Venezia

Francesco Raioia

Dimenticare Villarreal, ritrovare equilibrio e ripartire dal campionato. Il Napoli si prepara alla trasferta di domani alle ore 15 allo stadio Penzo, contro il Venezia, in una gara che può rappresentare un passaggio importante per rilanciare le ambizioni azzurre dopo la delusione europea. Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa della vigilia, ha richiamato la squadra alla necessità di affrontare la partita con la giusta mentalità, senza lasciarsi condizionare dalle ultime difficoltà. Di fronte ci sarà un Venezia ancora fermo a zero punti, ma proprio per questo determinato a sfruttare il fattore campo e l’entusiasmo legato all’arrivo di Davide Nicola in panchina. «Nicola è un allenatore che ha fatto bene, è un ottimo allenatore e allena una squadra che ha zero punti in classifica ma ha qualità importanti perché crea molto», ha spiegato Allegri, invitando i suoi a non fermarsi ai numeri. Il tecnico ha sottolineato anche le insidie legate al terreno di gioco e alle caratteristiche dell’avversario: «È un campo sempre difficile perché è piccolo, la palla scorre poco, bisogna adattarsi all’ambiente perché domani si deve cercare di vincere e possiamo farlo giocando con rispetto, umiltà e calandosi nella partita». Un messaggio chiaro: il Napoli dovrà essere concentrato dal primo all’ultimo minuto, evitando quei passaggi a vuoto che hanno compromesso alcune delle ultime prestazioni.

Allegri non si è detto preoccupato per la discontinuità della squadra, preferendo concentrarsi sulle soluzioni da trovare. «Non sono preoccupato, vanno trovate le soluzioni ai problemi. Bisogna gestire meglio la palla in alcuni momenti della partita, poi dopo gestire meglio l’imprevisto», ha dichiarato, ricordando come anche nelle gare vinte ci siano aspetti da correggere. Il riferimento è anche alla necessità di mantenere la lucidità quando la partita cambia direzione, senza perdere compattezza e fiducia. Dopo il ko contro il Villarreal, il Napoli è chiamato a dimostrare di aver recepito la lezione. Uno dei temi centrali riguarda Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga è finito al centro dell’attenzione dopo alcuni momenti di tensione durante la gara europea, ma Allegri ha ridimensionato l’accaduto, escludendo che ci siano problemi insanabili. «No, assolutamente, è stata un’incomprensione in un momento anche particolare della partita, perché da 0-1 siamo passati 2-1, ma è finita lì, ne capitano e ne capiteranno di altri», ha chiarito l’allenatore. E poi, con una battuta, ha aggiunto: «O io parlo inglese o lui italiano», prima di ribadire la fiducia nell’intelligenza del giocatore. La gestione delle energie, in un calendario fitto di impegni, potrebbe comunque suggerire un impiego prudente del belga, con la possibilità di partire dalla panchina e incidere a gara in corso.

L’altra grande attenzione è rivolta a Lorenzo Lucca, che potrebbe trovare spazio dal primo minuto. Allegri non ha ancora sciolto definitivamente le riserve, valutando anche il bisogno di riposo di Højlund, ma ha difeso con decisione il centravanti italiano dalle critiche ricevute nelle ultime settimane. «Ha qualità importanti e deve dare il suo apporto in termini di gol», ha spiegato il tecnico, aggiungendo: «Così come tutti, è stato anche troppo criticato, a volte vengono presi di mira dei giocatori oltremodo». Parole che suonano come un investimento di fiducia: Venezia può diventare un’occasione preziosa per Lucca, chiamato a trasformare il lavoro quotidiano in una prestazione concreta, fatta di presenza in area, partecipazione alla manovra e soprattutto incisività sotto porta. Buone notizie arrivano anche dall’infermeria. Anguissa, Olivera e Alisson Santos saranno a disposizione per la trasferta, offrendo ad Allegri nuove alternative in una fase della stagione in cui il recupero degli effettivi può fare la differenza. «Bisogna solo lavorare e recuperare tutti i giocatori a disposizione giocando ogni tre giorni, c’è bisogno di tutti», ha sottolineato l’allenatore. Resta invece indisponibile Neres, mentre Vergara e Favasuli stanno proseguendo il percorso di recupero. Il rientro dei tre convocati amplia le possibilità di rotazione e permette allo staff di gestire meglio le energie in vista dei prossimi impegni.

Per il Napoli, dunque, quella del Penzo non è una semplice tappa di campionato. È una partita da affrontare con maturità, nella quale il risultato dovrà accompagnarsi a una prestazione più solida, capace di restituire certezze dopo le difficoltà europee. La probabile formazione azzurra dovrebbe vedere Meret tra i pali, con Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile a comporre il terzetto difensivo. Sulle corsie esterne spazio a Di Lorenzo e Spinazzola, mentre in mezzo al campo Lobotka e Gilmour dovrebbero occuparsi della costruzione e degli equilibri. Davanti, Lang e McTominay agiranno a sostegno di Lucca, candidato a guidare l’attacco e a sfruttare una chance importante. De Bruyne potrebbe invece essere gestito inizialmente dalla panchina, pronto a diventare una risorsa durante la gara. A dirigere Venezia-Napoli sarà l’arbitro Sacchi della sezione di Macerata.

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