Enrico Rossi
All’ora di pranzo di domenica, al Sinigallia c’è Como-Roma, la partita. Due scuole di pensiero diverse, ma con lo stesso identico obiettivo: dominare nel gioco. Per i giallorossi quella in riva al lago è da sempre una trasferta insidiosa, maggiormente quest’anno che i lariani, dopo aver conquistato l’accesso in Champions, non intendono mollare. Squadra modellata ad immagine e somiglianza di Cesc Fabregas ed un solo incidente di percorso, prima della sosta, a Frosinone. Davanti una Roma che Gasp ha disegnato attraverso i suoi canoni anche se ai giallorossi continua a mancare quel calciatore mancino di piede destro che il tecnico di Grugliasco invoca dal suo arrivo nella Capitale. Sarà una paertita divefrtente, dove l’equilibrio potrà essere spezzato da una giocata. E di calciatori di qualità ce ne sono. Nico Paz, Baturina, Douvikas da una parte, Malen, Dybala, Soulè, Mora dall’altra. Nella Roma un’assenza importante, quella di Cristante, e poi lo scontro a distanza tra Da Cunha e Konè. Ci sarà da divertirsi, senza pensare alla Champions (il Como in Olanda contro il Feyenoord, la Roma all’Olimpico contro il Real Madrid), perchè il campionato può dare quella iniezione di fiducia in più per affrontare gli impegni europei.
Il progetto Como continua a crescere con investimenti mirati, è sotto di tre punti rispetto ai giallorossi complice proprio la sconfitta di Frosinone, mentre la Roma è imbattuta con quattro vittorie e il pari con l’altra capolista Inter. Vincere è l’obiettivo per entrambe, un vero e proprio esame di maturità sia per il Como che per la Roma. I lariani vogliono continuare a far bene senza darsi priorità assolute. Si chiama voglia di stupire e poi strada facendo si vedrà. Ribadire il piazzamento Champions e fare strada nella Coppa dalle Grandi orecchie l’obiettivo principale. Fabregas però non si nasconde e vuole un Como sempre più dominante. Gasperini la Roma l’ha cambiata dallo scorso anno e in questa stagione punta a ribadire la qualità del suo schieramento. Guai a parlare di scudetto, almeno in questo momento, perchè è nella rosa che la Roma non è ancora alla pari dell’Inter, ma ci si è avvicinata come testimoniato dallo scontro diretto contro i nerazzurri, finito in perfetta parità. Gasperini sa che deve osare, perchè vincere a Como significherebbe dare un segnale forte al campionato, ma il Como non vuole perdere altri terreno. Ingredienti essenziali e giustin per una partita di altissimo livello per capire fin dove possono spingersi nel sogni le due formazioni. E per qualcuno, porebbe essere un pranzo indigesto.


