Massimo Ciccognani
Il fascino della prima volta, con la sua nuova maglia, nel suo nuovo stadio. La notte di Yan Diomandè, l’acquisto più costoso dell’estate del Madrid, che ha sbloccato e deciso una partita complicata con il Villarreal. Al Bernabèu finisce 1-0 per la banda di Mourinho che si è arrabbiato molto in panchina. Navigando contro corrente, nella tempesta, il Real Madrid è riuscito ad arrivare in porto e conquistare tre punti d’oro che permettono ai Blancos di rimanere agganciati al Barcellona che è sempre avanti di sei punti.
Battaglia di nervi Mercoledì c’è la Champions a Roma e Mourinho ribalta il Real: fuori Cucurella, Dumfries, Bernardo Silva, Vinicius e prima da titolare per Yan Diomandè. Sarà lui a decidere la sfida del Bernabèu. Il Madrid ha fatto decisamente meglio dell’avversario, quanto meno fino alla giusta espulsione di Vinicius che ha riscritto il finale. Il tutto in una partita che il Real ha iniziato conoscendo i risultati di Barcellona e Atletico, con Mou preoccupato nel difendere Vini e Mbappè dai tifosi che non li vedono di buoin occhio e quanto meno servita per far sedere in panchina il brasiliano. Il Villarreal sa difendere bene e palleggia altrettanto bene, ma il Real è stato bravo a trovare i varchi e ad andare vicino al gol. Che non è arrivato, nonostante le progressioni di Diomandè, l’illuminante prova di Arda Guler. Animi che si soo scaldati ben presto per due provvedimenti non presi dal direttore di gara (fallaccio su Mbappè e altro giallo perdonato a Cardona).
Guizzo Diomandè Mou ha cambiato nella ripresa, spostando Valverde a destra, facendo entrare più dentro al campo Guler e inserendo Vinicius con Diomandè che è tornato a destra. Il Real ha cominciato a spingere ma Courtois è stato immenso nel chiudere sulla veloci ripartenze del Sottomarino Giallo e ha trovato il gol con una percussione di Diomandè che l’arbitro aveva annullato per un fuorigioco inesistente per fortuna ribaltato dal Var che ha visto giusto. Sulle ali dell’entusiasmo è arrivato il raddoppio con un taglio di Tchouameni, il rilancio di Bellingham e lo strappo vincente di Vinicius. Tutto molto bello, se non fosse che in ripartenza Vinicius ha strattonato per i capelli Saliba, che è bastato per andare al monitor, annullare il gol e rosso diretto per il brasiliano. Da lì solo sofferenza per il Real, con il Villarreal a spingere e il Madrid a difendersi. Lo stoico Bellingham che è andato su tutti i palloni e quel fischio finale che ha suonato come liberazione.

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