Augusto Riccardi
La Juventus va a Reggio Emilia a caccia di continuità. Il Sassuolo la aspetta con il sorriso di chi non ha nulla da perdere e la voglia di chi è tornato in Serie A per restarci. Ma è anche una sfida tra panchine, il “vecchio” (per modo di dire) e navigato Luciano Spalletti contro il giovane e rampante Alberto Aquilani. Due idee di calcio diverse ma con un punto in comune: palla a terra, coraggio, verticalità. La Juve arriva al Mapei dopo il pari, non brillantissimo, dello Stadium contro il Milan, mentre il Sassuolo è reduce dal pari subito in rimonta nel derby del Dall’Ara contro il Bologna. Spalletti è in totale emergenza a centrocampo per via degli infortuni di Locatelli e Boga, ma conta di recuperare almeno per la panchina McKennie. Per cui scelte obbligate in mezzo con l’impiego di Hoopmeiners e Douglas Luiz. Davanti invece tutti a disposizione con Conceicao, Nico Gonzalez e Alajbegovic che agiranno alle spalle di Kolo Muani. Qualche problema anche per Aquilani che ha perso per infortunio muscolare Volpato ma potrà contare su Domenico Berardi che è una garanzia, mentre in mezzo, faro del giooco neroverde, ci sarà tutta l’esperienza di Nemanja Matic. Una sfida che si giocherà con ogni probabilità sugli esterni d’attacco, Francisco Conceicao da una parte, Laurentiè dall’altra, in una sfida che promette tanto e che vale altrettanto, anche se siamo solo alla quarta giornata. Ma guai a fermarsi.


