Leonardo Tardioli
Nemmeno 7 giorni dopo la prima partita di campionato con annesso successo, il Milan tornerà in campo per la partita del secondo turno della serie A 26/27 che coinciderà anche con l’esordio stagionale a San Siro. L’appuntamento è per venerdì 28 agosto alle 20.45 contro il neo-promosso Venezia. Una partita facile all’apparenza e anche visti i precedenti con 14 sfide totali al Meazza con 11 successi rossoneri, due pareggi e una sola vittoria dei lagunari che risale a più di 80 anni fa. Per la precisione era il 15 novembre 1942 ed era l’ultimo campionato giocato prima della sospensione a causa della guerra. In quella circostanza il Venezia si impose 1-2 andando addirittura avanti di due gol dopo 27 minuti con Puppo e Pernigo. A nulla valse la rete di Cappello al 70’. Alla fine dell’annata il Milan chiuse sesto alla pari con Bologna e Fiorentina (29 punti) e il Venezia si salvò per un nulla, chiudendo a 24 punti come il Bari e avendo la meglio sui pugliesi per la differenza reti.
L’attualità invece, ci racconta come oggi sia tutt’altro calcio a partire proprio dai punti assegnati a vittoria 3 e non più 2 come allora e del fatto che almeno sulla carta il Milan appaia di gran lunga favorito. Ma si sa, il campo nasconde insidie a cui in alcuni casi si pensa poco e allora ecco che la sfida appare molto più importante, in primis perché i rossoneri sono chiamati a confermarsi dopo il successo iniziale di Torino. Come lo faranno in caso, sarà tutto da vedere, a partire dalla formazione. Di sicuro proveranno con il gioco, il punto cardine del calcio di Amorim e l’aspetto principale su cui si sta basando la stagione milanista. Potrebbe esserci di nuovo Cissè dal primo minuto a conferma di quanto sia un giocatore funzionale proprio alla manovra della squadra e per il resto bisognerà vedere come il tecnico portoghese sceglierà di giocarsela. Questo anche perché il Venezia gioca con il 3-5-2 che di base garantisce solidità alle squadre che scelgono il blocco basso come una deve fare punti per la salvezza. C’è poi l’aspetto che riguarda il tecnico lagunare Giovanni Stroppa, un ex del Milan sia da calciatore che da tecnico. Tre annate nel primo caso, due di fila dal 1989 al 1991 e una nel 1994/95 con 54 partite totali e 8 gol, a cui vanno sommate le cinque da allenatore sempre a inizio carriera dal 2006 al 2011 quando ha guidato per i primi tre anni i Giovanissimi e poi gli Allievi. Stroppa ci terrà senz’altro a far bene anche in virtù del suo passato oltre che per regalare i primi punti al Venezia e il dunque il Milan è di gran lunga avvisato.

