Antonio Mengoni
Il campionato di Serie B svela da subito la sua vera essenza: imprevedibile, spietato e privo di qualsiasi rispetto per i pronostici della vigilia. La prima giornata regala un debutto all’insegna dei ribaltoni e dei colpi di scena in trasferta, ridimensionando subito diverse attese della vigilia.
Sorprese da sballo e tonfi casalinghi
A far più rumore sono i capitomboli delle big retrocesse o ambiziose. L’Hellas Verona cade tra le mura amiche contro l’Ascoli per 1-2 (inutile il vantaggio iniziale di Mulattieri), mentre il Pisa cede 0-1 al Padova nell’ennesimo sgambetto di giornata. Non va meglio al Benevento, superato 1-2 in rimonta dal Modena targato Santoro e Caso, e all’Avellino, sorpreso dall’Arezzo con un finale al cardioforma.
Reazioni d’orgoglio e vittorie di misura
Chi rispetta i piani della vigilia, seppur soffrendo, è il Palermo: ai rosanero basta una rete in apertura di Johnsen per piegare la resistenza della Juve Stabia. L’Empoli supera la Cremonese 1-0 in uno scontro d’alta quota deciso da Shpendi.Partenza col botto anche per il Vicenza, protagonista del match più spettacolare del weekend: un 3-2 in rimonta ai danni del Catanzaro con rete decisiva di Morra all’89’.
Vittorie pesanti da tre punti arrivano poi per il Mantova (1-2 sul campo della Carrarese) e per il Südtirol (1-0 nei minuti di recupero contro la Virtus Entella). L’unico pareggio di questo primo turno va in scena al Manuzzi, dove Cesena e Sampdoria si dividono la posta con un botta e risposta firmato Shpendi ed Henderson per l’1-1 finale.

