Guglielmo Guidi
L’eliminazione dalla Coppa Italia ha già creato malesseri nella tifoseria biancoceleste che continua la sua lotta contro il presidente Lotito. Gattuso ci ha messo la faccia, ha incassato il doloroso ko contro il Mantova, ma ha tanta voglia in corpo di ripartire. E’ nel suo Dna, non arrendersi mai. Neppure l’arrivo di Frattesi e un mercati sempre più complicato per il solito problema dell’indice di liquidità, non hanno finora consegnato al tecnico la squadra desiderata. Ma c’è solo da lavorare sperando che di qui al gong del mercato arrivi quei calciatori propedeutici per permettere al tecnico di mettere in atto il disegno tattico più confacente alla sue caratteristiche. L’esordio sarà a Bologna contro un avversario ancora da decifrare, che ha perduto due pezzi pregiati del suo scacchiere, Lucumì e Castro, ma Domenico Tedesco vuole continuare sulla strada del buon lavoro svolto dai predecessori. La Lazio non deve spaventarsi, anzi, deve metterci tutta la garra possibile e lavorare a testa bassa, perché basta poco per rialzare la testa. Al Dall’Ara avrà i suoi meravigliosi tifosi che invece comntinueranno a disertare l’Olimpico. Quella di Bologna è partita aperta, da giocare e vivere intensamente fino alla fine, per un futuro tutto da scrivere.

