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SERIE A

Cissè-Rabiot, il Milan sbanca Torino

Due minuti fatali per i granata che si svegliano troppo tardi

Leonardo Tardioli

Doveva vincere e ha vinto, poteva anche convincere e lo ha fatto. Il Milan ha iniziato il campionato nel modo migliore vincendo 1-2 sul campo del Torino una partita in cui oltre al risultato, la squadra di Amorim ha fatto vedere buone trame di gioco. Un valore aggiunto se si pensa che il tecnico rossonero ha lasciato in panchina i reduci dal Mondiale compreso Modric, affidandosi al duo Musah-Jashari a centrocampo. L’unica eccezione sotto questo aspetto è stato Gonçalo Ramos partito dal primo minuto. Il Milan ha tenuto palla e verticalizzato e lo ha fatto cercando sempre la porta avversaria anche quando era avanti di due gol. Il resto, come i cali di ritmo e le imperfezioni si correggeranno con il tempo. Il Torino invece non ha sfigurato, giocando una buona partita e dimostrando anche qualità. Un buon auspicio per il prosieguo della stagione.

Le scelte

Il primo Milan della stagione viene schierato da Amorim con il 3-4-2-1 e con l’inedita coppia di centrocampo composta da Musah e Jashari. Gli esterni sono Chukwueze a destra ed Estupinan a sinistra con Loftus-Cheek e Cissè in appoggio a Ramos. In difesa, davanti a Maignan, ci sono De Winter, Gila e Pavlovic. Il Torino padrone di casa invece si schiera a specchio e presenta tra gli altri il giovane portiere classe 2006 Mascardi, l’ex viola Comuzzo in difesa, Cacciamani come esterno sinistro e il duo Casadei-Vlasic in appoggio all’unica punta Simeone.

Un buon Milan ma poco concreto

Il campo offre un primo tempo piacevole e di buona intensità, soprattutto tra le fila rossonere. Il Milan infatti comanda il gioco per la maggior parte del tempo e non fa un possesso palla sterile, bensì volto ad attaccare, cercando sempre la possibilità di andare a concludere verso la porta avversaria. Tant’è che all’intervallo saranno ben nove le conclusioni verso la porta granata ma soltanto una di queste impegna Mascardi a seguito di una percussione in area di Chukwueze. L’esterno nigeriano infatti non conclude nel migliore dei modi dopo essere partito dalla destra poco dopo la mezzora. Nel primo tempo rossonero si vede anche altro, come ad esempio il buon dinamismo a centrocampo offerto dal duo Musah-Jashari con quest’ultimo che si trova ad impostare in alcuni casi e non rinuncia anche ad un cambio di gioco a due tocchi da sinistra a destra disegnando un lancio preciso. Ciò che impressiona maggiormente è come il Milan si muova da squadra in entrambe le fasi e soprattutto come cerchi sempre di tenere l’avversario nella propria metà campo tramite il possesso palla e la difesa alta. Il Torino infatti fa fatica a recuperare la sfera e ad uscire ma si difende con ordine. Solo negli ultimi 10 minuti della prima frazione i granata escono un po’ fuori – complice anche l’abbassamento del ritmo rossonero – e si fanno vedere nella metà campo avversaria, senza tuttavia riuscire a creare pericoli alla porta di Maignan. Così all’intervallo il punteggio è ancora fermo sullo 0-0.

Uno-due decisivo

In una ripresa che si apre senza cambi su entrambi i fronti, si nota un Milan che riparte come aveva concluso il primo tempo e cioè con un ritmo più basso e il Torino sembra approfittarne, tanto che ha la prima occasione della sfida che per la precisione è un colpo di testa di Coco che finisce fuori di poco. Amorim così inizia a guardare in panchina nel tentativo di ritrovare la squadra vista per i primi 35 minuti e si affida agli uomini di maggiore qualità. Su tutti Luka Modric che rileva Jashari e Rabiot che entra al posto di Loftus-Cheek. Il francese va a giocare come trequartista, proprio al posto del compagno appena rilevato e si rivela decisivo a metà della frazione. Prima scodella un cross dalla destra che Cissè arpiona e scarica in rete di controbalzo per il vantaggio milanista e poi, due minuti dopo, trova direttamente il gol. L’azione è simile a quella che ha sbloccato la partita, soltanto che è Chukwueze a mettere in mezzo il pallone con lo stesso Rabiot che arriva in corsa sul secondo palo e segna con un piatto sinistro al volo. Le due reti risvegliano il Milan e i successivi ingressi di Bartesaghi e Saelemaekers danno ancora più verticalità alla squadra di Amorim che sfiora il tris con Ramos. Sull’altro versante, l’altro neo-entrato Njie se ne va sulla sinistra e colpisce il palo. È ancora il numero 92 granata a trovare poco dopo Aboukhlal che manda fuori tutto solo. Nel recupero il Torino trova anche il gol con un splendida girata di un altro subentrato, Adams che trova la porta con una traiettoria imparabile per Maignan. Finisce con il primo successo rossonero che da tanta fiducia in ottica futura.

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