Debora Cinti
Lo scorso anno ha mancato l’Europa dei grandi per un nulla, accontentandosi alla fine di ripartire dalla Conference dopo un’annata iniziata male sotto la guida del “guru” Ivan Juric, ripresa per i capelli da Palladino. E adesso tocca all’esperto Maurizio Sarri che dopo l’annataccia alla Lazio, non certo per colpa sua visto che è riuscito a portare i suoi in finale di Coppa Italia, è pronto a ripartire da Bergamo. L’Atalanta è una squadra rodata e collaudata, che da anni gioca un ottimo calcio grazie al lavoro speciale di Gian Piero Gasperini. Adesso tocca a Sarri riportaqre in alto la Dea. L’Europa dell’ultino trofeo può essere un traguardo, un trofeo da poter mettere in bacheca, ma è chiaro che i grandi interessi atalantini sono rivolti al campionato, dove la Dea ha tutto per fare bene e risalire le gerarchie. L’esordio è in casa contro il Sassuolo che ha camboato guida tecnica, in panchina c’è la rivelazione della B, Alberto Aquilani, che in Emilia ha portato tutta la sua qualità e visione di gioco. Nessun avversario, insegna il calcio, va preso sottogamba, ma è innegabile che questa Atalanta, ha davvero i numeri per tornare a splendere a grandissimo livello. L’obiettivo è tornare in Champions: la concorrenza è tanta, ma la Dea vuole esserci.

