Robert Vignola
Non c’è l’Italia al Mondiale, ma il calcio azzurro è ben rappresentato. Sono infatti tre i tecnici che siederanno in panchina nella ormai imminente competizione europea: Carlo Ancelotti alla guida del Brasile, Vincenzo Montella, ct della Turchia e Fabio Cannavaro sulla panchina dell’Uzbekistan

CARLO ANCELOTTI
Carlo Ancelotti è il tecnico italiano più vincente della storia e dopo una vita di trionfi comn i Club, ha scelto il Brasile, ovvero la nazionale più vincente di sempre per riportare i verdeoro sul tetto del mondo, dopomuna astinenza di ben 24 anni. Una scelta, quella della nazionale brasiliana, di affidarsi ad un tecnico di grandissimo spessore per invertire la tendenza. Sono cinque edizioni che il Brasile non vince ed un record che fa il paio con gli insuccessi dal 1970 al 1994, quandio la formazione carioca rimase a secco. E in entrambe quella finali vinte, l’avversario era stato proprio l’Italia. Manco a dirlo un compito non facile per il tecnico di Reggiolo, ma in Brasile ci credono e affodano le speranze di rilancio proprio all’uomo che in carriera ha messo insieme la bellezza di 31 trofei. In fondo la storia parla per Carlo Ancelotti: è l’unico ad aver vinto almeno una volta il titolo nelle 5 top campionati europei (una Serie A col Milan, una Premier League col Chelsea, una Ligue 1 col Paris Saint-Germain, una Bundesliga col Bayern Monaco e due Liga col Real Madrid) ma è anche quello che ha portato a casa più Champions League, ben cinque: due alla guida del Milan (2003, 2007) e tre sulla panchina del Real Madrid, dalla storica Decima del 2014 agli ultimi due successi del 2022 e 2024. E adesso la grande sfida, la più intrigante, quella di riportare il Brasile sul tetto del Mondo.

VINCENZO MONTELLA
L’Aeroplanino ha spiccato il volo e ha trovato in Turchia successi e gloria. Dopo le esperienze con Roma, Catania, Fiorentina, Sampdoria e Milan, lo scugnizzo di Pomigliano si è rimesso in gioco in Turchia. Prima alla guida dell’Adana Demirspor dove ha conquistato uno storico quarto posto nella Süper Lig 2022/23, portando il club alla qualificaziine in Conference League. Un risultato che gli spalanca le porte della Nazionale turca dova fa benisismo. Agli Europei del 2024 in Germania, ottiene la qualificazione ai quarti di finale, con percorso interrotto soltanto dalla sconfitta contro l’Olanda. Mai la Turchian era arrivata così in alto in Europa. La storia continua e nell’ultimo giro delle qualificazioni mondiali, batte il Kosovo e riporta la Turchia a giocare una Coppa del Mondo che mancava da ben 24 anni. E adesso l’avventura mondiale, per un ragazzo serio, dalla faccia piulita, che il calcio italiano ha lasciato partire senza tanti rimpianti. Vederlo al Mondiale, sulla panchina di ua Nazionale, non fa altro che aumentare il rimpianto, per aver perso strada facendonun tecnico di valore, che adesso punterà al massimo al Mondiale. Un cammino non facile, ma conoscendo la tempra dell’Aeroplanino, ci sarà da divertirsi. Allacciate le cinture, si vola.

FABIO CANNAVARO
Il Mondiale per uno come Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006 a Berlino, ha sempre un fascino particolare. Da giocatore ha scritto la storia, arrivando, grazie all’impresa con l’Italia in Germania, a vincere il Pallone d’Oro. Da allenatore, tante esperienze, al Guangzhou Evergrande, in Cina, dove trova come dt Marcello Lippi, il tecnico del trionfo di Berlino. Poi, l’Al-Nassr, e il Tianjin Quanjian in seconda serie. Guida per due partite la nazionale cinese, e al Guangzhou Evergrande e stavolta vince il torneo. Nel 2022 rientra in Italia al Benevento in B, ma viene esonerato, poinarriva l’occasione Udinese in A. I friulani si salvano ma cambia aria e va alla Dinamo Zagabria dove manca la qualificazione ai playoff Champions, solo per differenza reti, ed infine diventa a ottobre dello scorso anno, Commissario Tecnico dell’Uzbekistan. Ed ora i suo primo mondiale da Ct, con la voglia di scrivere anche da allenatore, qualche bella storia.

