Leonardo Tardioli
Con un gol per tempo il Sassuolo batte il Milan 2-0 agganciando il Bologna all’ottavo posto in classifica e salendo a quota 49 punti. I rossoneri vanno ko per merito delle reti di Berardi e Laurientè e soffrendo il gioco dei padroni di casa, complice anche l’inferiorità numerica per l’espulsione di Tomori nel primo tempo.
Le scelte Grosso schiera il Sassuolo con il 4-3-3 dove Matic agisce davanti alla difesa a Konè e Thorsdvedt sono le mezzali. In attacco si rivede Berardi dopo quasi un mese come esterno destro, con Laurientè dall’altro lato e N’Zola centravanti. Allegri risponde con il 3-5-2 e il giovane Jashari al posto di Modric, Estupinan a sinistra e il duo Nkunku-Leao davanti.
Il fattore Berardi e gli episodi Passano pochi minuti dall’inizio del match e il Sassuolo si porta subito in vantaggio, nemmeno a farlo apposta con Domenico Berardi che conclude con un sinistro a giro in area un passaggio filtrante di Lauriente. È il suo gol numero 12 al Milan in carriera, confermando quanto i rossoneri siano la sua vittima preferita. La partita assume così maggiore vivacità e gli ospiti provano a cercare il pari. Nkunku e Leao si muovono bene e trovano anche degli spazi per farsi servire dai compagni. Ma al momento di concludere non centrano la porta. Il francese si ritrova davanti a Turati e non riesce a controllare protestando per un contatto mentre il portoghese manda fuori da buona posizione calciando di sinistro. La spina nel fianco del Milan è Lauriente che con la sua tecnica e la sua velocità mette in difficoltà Saelemaekers e Tomori. Ed è proprio quest’ultimo che la fa grossa, toccando lo stesso francese e rimediando il secondo giallo che vale l’espulsione. Siamo alla metà esatta del primo tempo e la formazione di Allegri resta con un uomo in meno. Da qui inizia un’altra partita, il Sassuolo che prima pressava cerca di controllare la gara ritraendosi, mentre il Milan spinge e Allegri deve chiedere calma ai suoi per il rischio di non scoprirsi. Tuttavia le occasioni da gol non saranno molte e si vedrà soltanto un altro tiro dal limite di Saelemaekers che non crea pericoli. All’intervallo il Sassuolo è in vantaggio per 1-0.
Fiammata Laurientè Ad inizio ripresa c’è un cambio in casa Milan con Athekame che prende il posto di Nkunku. Il modulo dei rossoneri diventa un 4-4-1 con Leao unico terminale offensivo, ma passa poco più di un minuto e il Sassuolo raddoppia. Lauriente riceve un apertura di Matic a sinistra, rientra, scambia con Thorsdvedt e calcia di prima intenzione sul primo palo battendo Maignan. Siamo 2-0 e adesso per il Milan si fa dura. La reazione ospite è tutta in un’azione personale di Rabiot sulla sinistra con una conclusione ravvicinata messa in angolo da Turati. Per il resto nemmeno gli altri cambi di Allegri con gli ingressi di Gimenez, Pulisic e Loftus-Cheek fanno nulla e anzi, espongo il Milan alle giuocate del Sassuolo che sfrutta molto le verticalizzazioni e e gli spazi e in diverse occasioni si ritrova davanti a Maignan senza trovare lo spunto decisivo per concludere. In campo, la formazione neroverde, ha dato l’impressione di sapere cosa fare e di riuscire a sviluppare il suo gioco. Segno che Grosso sa farsi seguire dai suoi giocatori e soprattutto ha una sua idea che cerca di portare avanti giocando con un modulo offensivo come il 4-3-3. Il Milan invece non segna per la seconda partita di fila dopo lo 0-0 casalingo con la Juve restando a 67 punti in classifica rischiando il possibile aggancio dei bianconeri in caso di successo sul Verona e soprattutto di essere risucchiato nella lotta Champions mettendo a rischio il terzo posto in classifica.





