COPPA ITALIA

Motta para quattro rigori e porta la Lazio in finale

Decisivo il portiere biancoceleste: il 13 ultimo atto contro l'Inter

Nella foto: l'esultanza di Edoardo Motta (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Debora Cinti

Una partita pazzesca, quella tra Atalanta e Lazio, non meno vibrante di quella tra Inter e Como. Passa la Lazio ai calci di rigore (3-2) dopo il 2-2 dell’Olimpico. Primo tempo bloccato, con la paura sulla pelle,  anche se sono i padroni di casa a provare a fare la voce grossa: occasioni per Zalewski e Krstovic. Più Atalanta anche nella ripresa, dove l’ìunica emozione è il gol annullato ad Ederson dopo la visione al monitor per fallo sul portiere biancoceleste Motta. Succede tutto nel finale con la Lazio avanti a sei dalla fine:   Romagnoli anticipa  Djimsiti, e anticipa  Carnesecchi. Appena due minuti e arriva il pari della Dea con Pasalic che sfrutta l’assist di Krstovic, palla deviata da Taylor ed è 1-1.  E in pieno recupero palo di Scamacca.

E non bastano neppure i supplementari. Segna di testa Raspadori ma c’è fuorigioco di Zappacosta. Si va ai rigori con l’Atalanta che segna il prino con Raspadori, poi ne sbaglia quattri di fila con Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere, parati da uno straordinario Motta, mentre la Lazio sbaglia i primi due con Nuno Tavares  (parato) e Cataldi (palo), ma segnano Isaksen e Taylor. E Sarri vola meritatamente in finale, quella del 13 maggio all’Olimpico contro l’Inter.

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