SERIE A

Napoli, non è ancora finita

Conte vuole continuare a guardare in alto: a Parma per alimentare il sogno

Nella foto: Matteo Politano (foto Salvatore Fornelli)

Francesco Raiola

C’è un momento della stagione in cui ogni vittoria cambia il peso delle settimane che restano. Il Napoli ci arriva da protagonista, rilanciato dal successo di Pasquetta contro il Milan, un 1-0 dal valore specifico enorme, deciso nel finale dalla zampata di Politano, capace di ridisegnare la classifica. Gli azzurri sono ora secondi, proprio davanti ai rossoneri, e restano in scia dell’Inter a sette punti quando al termine del campionato mancano appena sette giornate. È una distanza ancora significativa, ma non tale da spegnere ambizioni e speranze. Soprattutto per una squadra che, nel momento più delicato della stagione, sembra aver trovato continuità, maturità e una convinzione crescente nei propri mezzi. Il successo contro il Milan, arrivato in un contesto tutt’altro che semplice, ha rafforzato la percezione di un gruppo solido, capace di andare oltre le assenze e le turbolenze.

Conte ha dovuto fare i conti con l’assenza di Højlund, e con la situazione legata a Lukaku, attualmente in Belgio per curarsi senza il permesso della società, un tema che inevitabilmente continua a far discutere. Eppure ha risposto con una prova di carattere, stringendosi attorno al proprio impianto tattico, trovando nella forza del collettivo la chiave per superare un ostacolo pesantissimo.

Ora l’orizzonte si sposta al Tardini, dove domenica pomeriggio l’attende un Parma che naviga in acque tranquille, con una salvezza ormai vicina e la serenità di chi può affrontare il finale senza l’assillo del risultato a ogni costo. Per il Napoli, però, è una partita che non ammette passi falsi. La seconda posizione è stata conquistata con merito e va ora difesa con la stessa ferocia mostrata nelle ultime settimane. La zona Champions appare ormai consolidata, ma il vero obiettivo, almeno finché l’aritmetica lo consentirà, resta tenere viva la pressione sull’Inter. 

Parma-Napoli non sarà soltanto una trasferta di routine: sarà un altro esame di maturità, uno di quei passaggi in cui si misura la reale statura di una squadra che vuole continuare a credere in qualcosa di grande. Sette giornate sono poche, ma nel calcio possono ancora diventare un’eternità. Il Napoli, oggi più che mai, ha deciso di non smettere di guardare in alto.

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