Un po’ alla volta

Salvatore Savino *

Il confronto con i rossoneri di Allegri doveva anzitutto dissipare un dubbio, e cioè chi fosse la vera concorrente dell’inter per lo scudetto. Conte ha spazzato via le nubi: la squadra azzurra, nonostante le tante assenze, compresa quella dell’ultimo momento di Hoijlund, ha battuto il Milan, e ha chiarito in maniera molto evidente chi fosse il più forte. Allegri è venuto, com’era facilmente pronosticabile, a cercare il punticino, tenendo ben caldi in panchina Leao e Pulisic, subentrati solo nel finale, mentre Conte, nel momento clou della gara, ha lanciato i due esterni che hanno spaccato la partita, Allison Santos e Politano, e così ha vinto. Ora, dobbiamo chiarire un punto che ritengo fondamentale: sarà un caso, ma appena il Napoli si è riproposto come possibile pretendente allo scudetto, è partita la macchina mediatica della destabilizzazione dell’ambiente e della divisione del tifo. Nonostante sia un film già visto e, a dirla tutta, anche abbastanza noioso, puntualmente, viene riproposto ogni volta che il Napoli in qualche modo “infastidisce”. Chiarimento nel chiarimento: non si tratta di vittimismo, né di provincialismo, né di non essere abituati al vincere, né di altre amenità che vengono tirate fuori in queste occasioni. La trama del film di oggi, paradossalmente, è un sequel dello scorso anno, e narra del futuro di Conte. La differenza sta che, nel primo episodio della saga, la meta delle eventuale fuga da Napoli era la Juventus, mentre quest’anno, complice l’ennesima figuraccia dell’italico pallone, il tecnico leccese potrebbe rivestire la casacca della Nazionale. Il punto c’è e deve essere chiaro: i tifosi del Napoli amano la squadra, la maglia, e solo di conseguenza i calciatori o allenatori che giocano per noi. Amore ed affetto incondizionati, che restano negli anni per chi ha saputo costruire rapporti di sentimenti veri e che invece vengono messi da parte verso chi ha avuto comportamenti o atteggiamenti sgradevoli. Conte ci ha regalato finora uno Scudetto e una Supercoppa finora, e gliene siamo grati per averci fatto vivere momenti di felicità. In un’intervista ad Oriana Fallaci, il nostro meraviglioso Toto’ disse: “Ci sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza…” E’ sui momenti di gioia condivisi che si è costruito il rapporto d’amore tra Conte ed i napoletani, e che resteranno nella memoria. Cesare Pavese scrisse che: “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi, e quegli attimi, che sembrano piccoli ed insignificanti, spesso sono quelli che ti cambiano la vita, lasciando dietro una nostalgia che non passa mai.”

Cosa sarà del futuro non lo sappiamo: se Conte resterà a Napoli, cosa che chi vi scrive si augura fortemente, o se farà scelte diverse, magari andando a tentare di risollevare le sorti della Nazionale. Da tifosi del Napoli oggi abbiamo un’altra priorità: dobbiamo vincere tutte le sette partite che mancano la fine del campionato, e raggiungere quindi il massimo dei punti possibili, per poi vedere cosa sarà della classifica finale. Il Napoli può farcela, e lo sta dimostrando di partita in partita; solo poche settimane fa, del resto, il distacco dalla capolista era il doppio dell’attuale, eppure, ora sembra non più una chimera pensare di raggiungerla. Non sarà facile, certo, sarà un’impresa, ma, come diceva Confucio: “L’uomo che muove una montagna, inizia spostando piccole pietre… “. Forza Napoli Sempre.

*Scrittore, tifoso Napoli

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