Enrico Rossi
Doveva vincere per riscattare la pessima notte di Milano, e la Roma lo fatto, travolgendo all’Olimpico il Pisa. E’ finita 3-0 per i giallorossi che hanno domato i nerazzurri pisani grazie alla splendida tripletta del suo uomo migliore, Malen. Tre gol, la solita prestazione sontuosa del rinforzo di gennaio che ha dimostrato tanta qualità, cinismo e senso del gol. Ne ha fatti tre, a giro, d’astruzia sotto misura e con un chirurgico destro da centro area. In mezzo anche la traversa centrata da Lorenzo Pellegrini su calcio piazzato, costretto poi ad uscire per infortunio. Missione compiuta, con la Roma che aggancia la Juventus a quota 57 e si porta a meno uno dal Como. E i giallorossi possono mettersi tranquillamente in poltrona e vedere che succede domani tra Atalanta e Juventus e domenica nella sfida tra Como e Inter. Una bella Roma, trascinata dal suo uomo migliore, ma che continua a vivere una crisi interna che non fa bene a nessuno.
Le bordate di Ranieri Gasperini insegue un futuro diverso ed ha chiesto alla Roma di acquistare calciatori più funzionali al suo gioco come Wesley e Malen. E non è fatta attendere la replica di Claudio Ranieri, senior advisor giallorosso. “Sono d’accordo con Gasperini, ma tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e accettati da me, ma anche dall’allenatore. Per cui è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, peró abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi alcuni si sono infortunati e queste sono tutte altre questioni. È troppo facile dire Malen e Wesley, però abbiamo preso anche Ferguson, che avevamo scelto. Abbiamo perso del tempo dietro Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma non è voluto venire. Altri non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Poi con il discorso del fair play finanziario abbiamo dovuto prendere tanti calciatori in prestito. Questo vuol dire che alcuni si sono rivelati da Roma e altri magari non stanno a quel livello. Pazienza. Non vanno bene? Cambiamoli”, ha detto Ranieri a Dazn.
Poi Ranieri va dritto al problema. “Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c’è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione. Ziolkowski, Venturino, Zaragoza. Potevamo prendere Rowe, che non è stato preso su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all’allenatore una squadra che lo scorso anno è arrivata a un punto dalla Champions e dei giovani da far maturare. Quanto a me, il mio è un ruolo totalmente differente. Quando sei allenatore hai una responsabilità pratica, rapida, devi prendere delle decisioni durante la partita. Qui invece quando vieni interpellato devi dire la tua, per cui è un po’ diverso questo discorso. Se mi piacerà continuare in questo ruolo andrò avanti, altrimenti no. Non sto a fare il garante di nessuno, io amo la Roma, come mi sono fatto da parte da allenatore, così potrò fare da senior advisor. Quando sei un allenatore vedi la preparazione fisica, fai i cambi, da advisor stai al tuo posto e quando vieni interpellato dalla società dici la tua. Io sono senior advisor della proprietà, non di Gasperini”. Insomma, non tira fuori dal campo una bella aria.








