Massimo Ciccognani
Lacrime che fanno rumore, quelle di Rino Gattuso. Ci ha messo la faccia anche stasera, la sua Italia non ce l’ha fatta e salta un altro mondiale. Su prende responsabilità che non ha perché stasera all’Italia è mancato poco, è mancata la fortuna di fare il secondo gol. Ha avuto tre limpidissime occasioni ma non le ha monetizzate. E alla lotteria dei rigori ha pagato dazio. “Questi ragazzi non meritavano una batosta così per la determinazione e per l’impegno. Abbiamo fatto fatica, abbiamo messo passione e giocato in dieci dal quarantesimo minuto. Siamo tristi, fa male. Sono orgoglioso della squadra, i ragazzi hanno sorpreso anche me per il cuore e l’attaccamento che ci hanno messo ma questo è il calcio. Siamo stati in trincea Se mi pungono con una spilla non esce una goccia di sangue: così fa davvero male”.
Di futuro guai a parlarne. Rino non ha colpe, ha ricreato insieme al gruppo, a Buffon, alla federazione, una nuova strada. Ha fatto il massimo, ha dato tutto, merita questa panchina, ma la ferita è troppo profonda per parlare di futuro. “Non è il momento di parlarne, non è importante: ora conta solo che non andiamo al Mondiale per l’ennesima volta. Io chiedo scusa per non avercela fatta”.





