Massimo Ciccognani
BERGAMO Accanto al Ct, in conferenza stampa, c’è Mateo Retegui, uno che Bergamo la conosce bene tanto da averci lasciato il cuore. Domani sarà in campo a guidare l’attacco azzurro. “Tornare a Bergamo è sempre bello, per me questa città è speciale. Ho vissuto dei momenti bellissimi l’anno scorso, abbiamo fatto una buonissima partita in nazionale contro l’Estonia. Questo stadio mi dà di più, lo sento così”.
Sulla partita di domani, non ha dubbi. “Questa è per tutti noi la settimana più importante dell’anno. Sono arrivato una settimana prima, appena ho saputo di avere dei giorni liberi in Arabia ho parlato con il mister e abbiamo organizzato di arrivare prima a Firenze per potermi allenare a Coverciano. Mi sembrava la cosa più logica stare in Italia ed essere a disposizione un po’ prima. Ringrazio il mister e i due preparatori che sono venuti con me una settimana prima”.
Sulle spalle degli Azzurri, tanta pressione. “Non so se pressione è la parola giusta per esprimere quello che sento – ha aggiunto Retegui -. Io ho tantissima voglia di giocare questa partita, da quando abbiamo giocato contro la Norvegia a Milano. C’è voglia di giocare, vincere e dimostrare che la squadra è pronta. Sappiamo che è una partita che vincerà chi avrà più determinazione, sappiamo che sarà combattuta e che dovremo lottare fino alla fine. La concorrenza con Pio Esposito? Avere giocatori come Pio in squadra per noi è molto importante, ma come lui ce ne sono tantissimi in squadra con qualità. Samo una famiglia, non siamo in competizione tra di noi”.
Pensiamo solo a vincere, l’ultima riflessione, già perché è là che l’Italia deve andare.





